Documenti ed Atti
XII Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA IN COMMISSIONE 5/01058 presentata da PISTONE GABRIELLA (RIFONDAZIONE COMUNISTA - PROGRESSISTI) in data 19950406
Ai Ministri per le risorse agricole, alimentari e forestali e dell'ambiente. - Per sapere - premesso che: con il D.L. 513/1994 si dispone la messa in "liquidazione dell'Ente nazionale per la cellulosa e per la carta" e delle societa' controllate tra cui la S.A.F. (Societa' agricola e forestale) S.p.A.; la S.A.F. e' costituita da una direzione generale, due centri di ricerca (quello di Casale Monferrato specializzato nella pioppicoltura e quello di Roma che si occupa di colture arboree e legnose) e da diciotto aziende agricole distribuite nelle varie regioni italiane, con un impiego totale di forza lavoro di svariate centinaia di unita' fra tecnici, amministrativi e operai; l'attivita' delle aziende della S.A.F. e' rivolta tuttora alla vivaistica con produzione di materiale pioppicolo specializzato, di piantine per la forestazione, per i rimboschimenti e l'arredo urbano; a cio', inoltre, le aziende in questione affiancano indagini territoriali ed ambientali, attivita' agricole e zootecniche di supporto alla vivaistica, attivita' di commercializzazione di materiali legnosi; nel paese sono presenti ed attive 18 aziende della S.A.F. e 2 centri di ricerca, site in 13 regioni; questo centri svolgono prevalentemente attivita' vivaistica con produzione di piante forestali di specie autoctone e per arredo urbano; la messa in liquidazione della S.A.F. e delle sue societa' consorelle avviene in un momento in cui la politica comunitaria favorisce nettamente le attivita' di forestazione tramite vari regolamenti quali il n. 797/95, il n. 1765/92, il n. 2296/92 e il n. 2080/92; quest'ultimo, in particolare, prevede l'erogazione di notevoli benefi'ci economici per gli agricoltori interessati a tale tipo di investimento; questo forte impulso alle attivita' di forestazione ha come intento quello di contenere le produzioni agricole eccedentarie, incrementare la produzione di materiale legnoso che attualmente rappresenta una voce fortemente deficitaria della bilancia economica comunitaria, seconda solo a quella energetica, di produrre benefi'ci ambientali; in riferimento a questi ultimi, la Comunita' Europea ha individuato nella Spagna e nell'Italia due interlocutori privilegiati, rilevando la tragica situazione di dissesto idrogeologico in cui versano questi due paesi mediterranei; nel nostro paese, come e' noto, in seguito ai mutamenti economici e sociali avvenuti nel dopoguerra, si e' assistito ad un graduale ma continuo esodo di popolazione dalle aree di montagna ed alta collina, ed al conseguente venir meno di tutte quelle pratiche agricole in grado di irregimentare il flusso delle acque superficiali; a tale fenomeno non ha fatto seguito, in modo adeguato, una risistemazione dei tratti montani dei bacini imbriferi tramite l'effettuazione di idonei rimboschimenti e della loro corretta manutenzione; anzi sovente si e' assistito a nefasti interventi, quali l'imbrigliamento dei corsi d'acqua e la cementificazione dei loro alvei; a questo punto lascia estremamente perplessi la liquidazione coatta di una societa' come la S.A.F. che, con le sue strutture, e' certamente in grado di contribuire, in maniera decisiva, nei settori di sua competenza, agli interventi di salvaguardia del territorio, in particolare contro l'annoso ed ormai dirompente fenomeno del dissesto idrogeologico; il D.L. n. 513 del 27 agosto 1994 convertito, con modificazioni, dalla legge 28 ottobre 1994, n. 595, indica, tra i possibili destinatari delle strutture della S.A.F., anche i soggetti pubblici; tali strutture, anche se opportunamente modificate e migliorate, sarebbero sicuramente uno strumento insostituibile a disposizione delle regioni, per i vari tipi di interventi sul territorio precedentemente citati -: se i Ministri stiano attentamente considerando la possibilita' di sollecitare i settori competenti delle Amministrazioni regionali all'acquisizione, nella maniera piu' idonea, di tali aziende; se il Ministro per le risorse agricole non ritenga opportuno dare impulso ad un intervento diretto del proprio dicastero onde evitare che venga disperso un siffatto potenziale di conoscenza, competenza e reale capacita' di intervento in una serie di problematiche economiche e territoriali di sempre piu' pressante attualita'. Si fa presente che attualmente alcune regioni italiane stanno gia' considerando la possibilita' di entrare in possesso delle aziende della S.A.F. situate sul loro territorio allo scopo di potenziare e migliorare la loro capacita' di intervento diretto, o di sostegno indiretto, alle attivita' di forestazione. (5-01058)