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Portale storico della Camera dei deputati

Documenti ed Atti

XII Legislatura della repubblica italiana

INTERROGAZIONE A RISPOSTA IN COMMISSIONE 5/01060 presentata da BARRA FRANCESCO MICHELE (ALLEANZA NAZIONALE) in data 19950406

Al Presidente del Consiglio dei ministri e al Ministro del tesoro. - Per sapere - premesso che: i recenti avvenimenti che riguardano il Banco di Napoli, concernenti le notevoli perdite di bilancio ed il Consiglio di amministrazione dell'azienda, oggetto peraltro di una diffusa campagna di stampa con gravi riflessi anche in termini di immagine e di credibilita' della Banca, pongono una serie di interrogativi che destano forti preoccupazioni sul futuro di tale Banca; anche le prospettive di una ripresa dell'economia meridionale sembrano, cosi', gravemente compromesse dato lo stretto legame esistente tra le vicende del Banco di Napoli, e quelle del Mezzogiorno d'Italia, area di radicamento storico, tra loro intrecciate sin dalla nascita del Banco; in particolare, i bilanci delle imprese sono in genere connessi all'andamento di quelli delle banche, in quanto svolgono una notevole funzione, nei loro confronti, in termini di assistenza creditizia e di accompagnamento dell'attivita' di tali imprese. In tal senso, sembrano giustificate le preoccupazioni espresse, anche con dichiarazioni alla stampa, da numerosi imprenditori meridionali circa il negativo andamento dei conti di bilancio del Banco di Napoli, con il quale operano, e per la confusione che sembra caratterizzare, specie negli ultimi tempi, la vita del Banco stesso -: quali siano gli intendimenti della Banca d'Italia e del Tesoro sul futuro assetto del Banco di Napoli, specie per quanto concerne gli annunciati conferimenti al patrimonio dell'Azienda (Insud, Fime, eccetera), che inducono ad ipotizzare il perseguimento dell'obiettivo di reintrodurre una forte ingerenza del Tesoro, nella gestione del Banco di Napoli che segnerebbe, cosi', un ritorno a vecchie logiche di lottizzazione; a quale logica di funzionalita' risponda la commistione tra membri della Fondazione Banco di Napoli, Consiglio di ammininistrazione della SpA conferitaria e Tesoro che si potrebbe verificare alla luce del decreto Mintesoro 1^ febbraio 1995; se non sia da riconnettere ad un eventuale disegno che potrebbe aver ispirato il citato decreto 1^ febbraio 1995, la destabilizzazione del Vertice decisionale, determinata dalla Fondazione stessa, con l'invito agli inizi del gennaio 1995 ad avvicendare gli Amministratori delegati, peraltro, prima di conoscere i negativi risultati di bilancio, e con le successive dimissioni dell'intero Consiglio di amministrazione della SpA, nominato solo un anno addietro con il voto determinante dei rappresentanti della Fondazione stessa e senza il voto contrario del Tesoro; se sia accettabile una situazione che vede dimissionari i Consiglieri senza l'individuazione di alcuna responsabilita' dell'Alta dirigenza del Banco, tra l'altro, con un'ispezione della Banca d'Italia ancora in corso; quali siano i parametri che si adotteranno nel caso di riconferma di una parte dei Consiglieri dimissionari e con quali criteri, quindi, si imputeranno eventuali responsabilita' agli esclusi visto che tutti i dimissionari, con qualche eccezione, ricoprono alte cariche decisionali, da lungo tempo, alcuni addirittura sin dal 1980, anche negli Organi di controllo; quale valutazione si debba esprimere in merito alla efficacia dei controlli effettuati da ciascuno dei Responsabili che si sono succeduti nell'attivita' di Vigilanza della Banca d'Italia, che vanta anche un proprio rappresentante nel Consiglio del Banco di Napoli SpA, visto che la stessa Banca d'Italia non e' stata in grado di prevenire e contrastare i disastrosi risultati di bilancio. (5-01060)

 
Cronologia
sabato 1° aprile
  • Parlamento e istituzioni
    Il Presidente della Repubblica Scalfaro rinvia alle Camere per una nuova deliberazione il disegno di legge di conversione del decreto-legge 31 gennaio 1995, n. 28, recante Interventi urgenti in materia di trasporti e di parcheggi (A.C. 1944).

domenica 23 aprile
  • Politica, cultura e società
    Si svolgono le elezioni regionali nelle 15 regioni ad autonomia ordinaria: in 9 di esse si afferma il centrosinistra.