Documenti ed Atti
XII Legislatura della repubblica italiana
INTERPELLANZA 2/00456 presentata da VIOLANTE LUCIANO (PROG.FEDER.) in data 19950426
I sottoscritti chiedono di interpellare il Presidente del Consiglio dei ministri, per sapere - premesso che: l'Industria aerospaziale nazionale in questi ultimi decenni ha sviluppato una capacita' scientifica, tecnologica e professionale di altissima qualita', al punto di potersi inserire ai massimi livelli nelle principali collaborazioni internazionali, sia aeronautiche che spaziali, assumendo per la parte spazio un ruolo di primo piano nella produzione dei satelliti, moduli abitati e sistemi di trasporto (in particolare il Modulo Logistico della Stazione Spaziale Internazionale) e, per il segmento relativo all'aeronautica militare, acquisendo la capacita' di progettare, sviluppare ed integrare il velivolo completo; l'agenzia Spaziale Italiana attraversa tuttora una fase di immobilita' operativa dovuta alle recenti vicissitudini di carattere politico/finanziario con conseguenti riflessi negativi sulle attivita' industriali e scientifiche in corso e con altrettante incertezze rispetto ai programmi futuri; il mercato aeronautico sia civile che militare conosce una grave crisi a livello internazionale tanto da indurre da un lato le aziende del settore a ristrutturarsi in modo tale da essere pronte nel momento in cui il mercato subira' la ripresa e l'espansione che tutti si attendono presumibilmente nel '97 e dall'altro i Governi Inglese, Francese e Tedesco ad incontrarsi con le principali Aziende dei propri paesi per determinare le future strategie europee del settore, mentre l'Italia e' risultata assente sia sul piano industriale che governativo; a fronte di ingenti investimenti di denaro pubblico l'Alenia ha realizzato due stabilimenti a Nola per la produzione di massa di sottoparti metalliche per grossi velivoli civili che ben difficilmente, per la composizione del mercato e, soprattutto, per la concorrenza dei paesi dell'Estremo Oriente la cui mano d'opera ha costi non sostenibili in un paese occidentale, potranno essere pienamente saturati, mentre si sarebbero potute avviare produzioni in comparti tecnologicamente piu' avanzati; che l'eventuale smantellamento delle produzioni di Torino comporterebbe la scomparsa dell'Italia dalla produzione internazionale nel settore aerospaziale -: come il Governo intenda agire per: salvaguardare il patrimonio scientifico, tecnologico e professionale accumulato in questi anni, sapendo che la distruzione di tale patrimonio (a rischio soprattutto nell'area torinese) sarebbe irreversibile con danni gravissimi per la credibilita' tecnologica del paese; intervenire a livello internazionale per garantire all'Italia, attraverso la partecipazione ai grandi consorzi internazionali ed alla integrazione industriale europea, lo spazio politico ed industriale faticosamente conquistato in questi ultimi decenni grazie proprio alle capacita' tecnologiche di questo settore; far fronte agli impegni internazionali sottoscritti, in particolare nell'ambito spaziale con i programmi Modulo Logistico, Cassini, Columbus, ecc. adeguando i relativi capitoli di spesa della finanziaria; definire un piano di politica industriale che veda anche nei settori aeronautico e spaziale un adeguato impegno politico e di risorse al fine di garantire il livello di eccellenza ad oggi acquisito nella consapevolezza che proprio nei settori ad alta tecnologia ci sono possibilita' effettive di sviluppo per il paese ed incremento di occupazione qualificata sia essa operaia che impiegatizia; mantenere le produzioni e le progettazioni Alenia nello stabilimento di Torino, anche al fine di conservare e potenziare il ruolo del nostro Paese nell'Industria aeronautica e spaziale. (2-00456)