Documenti ed Atti
XII Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/09423 presentata da VASCON ANTONIETTA (FORZA ITALIA) in data 19950426
Al Ministro degli affari esteri. - Per sapere - premesso che: il Ministro degli esteri sloveno Thaler ha rilasciato sconcertanti dichiarazioni l'altro ieri, 18 aprile, a Portorose, nel corso di una pubblica conferenza; tali affermazioni riguardano in particolare i confini tra la Repubblica italiana e l'attuale Slovenia, che secondo il signor Thaler sarebbero ingiusti, avendo lasciato fuori dal territorio jugoslavo 120.000 sloveni, "costretti" cosi' rimanere in Italia; con tali affermazioni il Ministro Thaler ha mostrato, una volta di piu', il volto della politica estera slovena, obliquo e provocatorio, impregnato di balcanico nazionalismo, poco diverso dal famelico Trst je nas dei tempi del Maresciallo Tito e del suo slogan "dove vive uno slavo la' e' la Jugoslavia"; il gap culturale e il basso livello di coscienza europea della Slovenia sono quindi di tutta evidenza, malgrado rettifiche e furberie: e non e' con questa mentalita' che si entra in Europa!; la sottoscritta, assieme ai deputati di Forza Italia e del Polo delle liberta' e del buongoverno in Commissione esteri, aveva chiesto al Ministro degli esteri, nel corso dell'audizione del 23 febbraio scorso, la massima cautela e la garanzia di precisi impegni da parte della Slovenia prima di accordare ad essa l'assenso per l'avvio del processo di associazione all'Unione Europea; purtroppo sono prevalse la tesi della "fiducia incondizionata" e le pressioni provenienti soprattutto da ambiernti politico-economici di area giuliana, che vedevano nella Repubblica nata dall'ex Jugoslavia un nuovo Eldorado; permangono i rigurgiti nazionalistici e il chiaro retaggio di mentalita' marxista del Governo sloveno; i confini sono stati sanciti dai Trattati internazionali del dopoguerra e definitivamente confermati dal Trattato di Osimo del 1975, e comunque lo spirito dell'Unione Europea e' rivolto all'eliminazione dei confini, non all'erezione di nuove barriere -: quali saranno, d'ora in poi, gli indirizzi della politica estera italiana nei confronti della Slovenia, interlocutore inaffidabile e certamente assai poco "europeo"; se il Ministro non ritenga necessario e urgente convocare il gruppo di esperti su tali problematiche indicati dalle associazioni degli esuli; se non intenda doveroso e urgente sollecitare l'Unione Europea per un fermo intervento sulla Slovenia che porti chiarezza e giustizia nella soluzione del contenzioso bilaterale; se non ravvisi l'inderogabile necessita', alla luce di questi nuovi fatti, di ripristinare il veto italiano all'associazione della Slovenia all'Unione Europea. (4-09423)