Documenti ed Atti
XII Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/09458 presentata da VASCON ANTONIETTA (FORZA ITALIA) in data 19950426
Al Ministro dei trasporti e della navigazione. - Per sapere - premesso che: il giorno 23 aprile 1995, a Cracovia (Polonia), i dieci Ministri degli esteri dei paesi aderenti all'Iniziativa Centroeuropea (I.N.C.E.) siglavano un documento con il quale veniva affidato "ai coordinatori nazionali il compito di valutare l'opportunita' di fissare la sede del Segretariato permanente dell'I.N.C.E. a Trieste, tenendo in considerazione l'offerta formulata dalla citta'"; la candidatura di Trieste a sede del Segretariato I.N.C.E. deriva dalla collocazione geografica della citta' e dal ruolo che essa si presta a svolgere nei confronti dei Paesi dell'Est; l'Italia ha deciso di rifinanziare la legge 212 per la cooperazione con il Centro e l'Est Europa; nella politica di integrazione economica fra i Paesi aderenti all'I.N.C.E., i trasporti rivestono un'importanza primaria e che uno dei 18 gruppi di lavoro si occupera' di trasporti; nei progetti dell'I.N.C.E. vi sono due assi di trasporto intermodale e che Trieste risulta interessata ad entrambi: uno riguarda la direttrice su gomma e su rotaia Trieste-Budapest-Kiev, e l'altro riguarda quella dall'Adriatico al Mar Nero; secondo il nuovo orario estivo delle Ferrovie dello Stato, che entrera' in vigore alla fine del mese di maggio, molti collegamenti da e per Trieste risultano soppressi: in particolare verranno a mancare importanti treni sulle linee Roma-Trieste, Milano-Trieste, Ventimiglia-Trieste -: in base a quale logica si concili quanto sopra esposto con il piano delle Ferrovie dello Stato che prevede un massiccio ridimensionamento dello scalo ferroviario di Trieste; se non si ritenga che un simile ridimensionamento, qualora attuato, possa compromettere le aspirazioni di Trieste a diventare, da un lato, crocevia dei traffici Ovest-Est, dall'altro la sede del Segretariato I.N.C.E.; quali provvedimenti si intendano assumere per mantenere al massimo livello i collegamenti ferroviari di Trieste con il resto del paese e quindi rispettare le legittime istanze della citta' di Trieste, volte a risollevare, in particolare, la propria disastrata economia mediante la riacquisizione di un ruolo di portata europea. (4-09458)