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Portale storico della Camera dei deputati

Documenti ed Atti

XII Legislatura della repubblica italiana

INTERROGAZIONE A RISPOSTA IN COMMISSIONE 5/01091 presentata da DE GHISLANZONI CARDOLI GIACOMO (FORZA ITALIA) in data 19950427

Al Ministro delle risorse agricole, alimentari e forestali. - Per sapere - premesso che: sulla base di dati ufficiali della Commissione europea, l'Italia non utilizza circa 800 mila ettari della superficie di base prevista dal regime di aiuto per i seminativi - Reg. (CEE) 1765/92; secondo quanto risulta dall'ultimo censimento ISTAT dell'agricoltura italiana, tutta la superficie compresa in aziende di dimensioni medio-grandi e' gia' stata sostanzialmente assoggettata al regime di aiuti per i seminativi; se anche tutte le aziende di piccole dimensioni (tra 0 e 1 ha, pari a poco piu' di 400 mila unita') partecipassero al regime di aiuto, la superficie di base residua disponibile per il nostro paese non verrebbe utilizzata in modo pieno; tale situazione rischia di determinare un "taglio", da parte della Commissione europea, della superficie non utilizzata dall'Italia a favore di altri paesi europei con un costo stimato, per il mancato utilizzo, di circa 400 miliardi -: se la descritta situazione sia a conoscenza del Governo italiano; se si intenda avviare negoziati con la Commissione europea per verificare l'utilizzazione della superficie di base, richiedendo un aumento mirato dei premi unitari ad ettaro, previsti dal piano di regionalizzazione del regolamento (CEE) 1765/92, per un importo complessivo pari agli indicati 400 miliardi di lire non utilizzabili per l'aiuto ai seminativi. (5-01091)





 
Cronologia
mercoledì 26 aprile
  • Politica estera ed eventi internazionali
    Si apre all'Aia, dinanzi al Tribunale internazionale dell'ONU, il primo processo per i crimini di guerra nella ex Iugoslavia.

lunedì 8 maggio
  • Politica, cultura e società
    Il Governo e le confederazioni sindacali raggiungono un accordo sulla riforma del sistema pensionistico, che fa riferimento al criterio contributivo e disincentiva le pensioni di anzianità. La Confindustria non firma l'accordo, che sarà approvato da una consultazione tra i lavoratori con circa il 65% dei voti.