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Portale storico della Camera dei deputati

Documenti ed Atti

XII Legislatura della repubblica italiana

INTERROGAZIONE A RISPOSTA IN COMMISSIONE 5/01092 presentata da DE GHISLANZONI CARDOLI GIACOMO (FORZA ITALIA) in data 19950427

Al Ministro delle risorse agricole, alimentari e forestali. - Per sapere - premesso che: nel giugno 1992, insieme alla riforma della politica agricola comune (PAC), sono state adottate, con regolamenti del Consiglio nn. 2078, 2079 e 2080, "misure di accompagnamento" in campo forestale, ambientale e sociale che avrebbero dovuto attutire l'impatto della riforma stessa; se si eccettua la provincia autonoma di Trento, a tutt'oggi, non sono state ancora effettuate erogazioni a valere su dette misure di accompagnamento nonostante la presentazione di molte domande da parte degli agricoltori -: quali siano i motivi delle mancate erogazioni agli agricoltori con riferimento alle misure di accompagnamento della riforma della PAC di cui ai regolamenti nn. 2078, 2079 e 2080; se risulta che la situazione in atto nel nostro Paese sia stato oggetto di rilievi critici da parte della Commissione europea con particolare riferimento al ritardo nell'avvio dei programmi; al mancato coordinamento tra i diversi organi competenti in materia; alla assenza di direttive nazionali concernenti i controlli; quali siano a tutt'oggi le concrete disponibilita' finanziarie nazionali per le azioni predette e come si intenda procedere per le prossime campagne; se i ritardi finora accumulati possano pregiudicare anche per il futuro l'afflusso di risorse da parte dell'Unione europea. (5-01092)

 
Cronologia
mercoledì 26 aprile
  • Politica estera ed eventi internazionali
    Si apre all'Aia, dinanzi al Tribunale internazionale dell'ONU, il primo processo per i crimini di guerra nella ex Iugoslavia.

lunedì 8 maggio
  • Politica, cultura e società
    Il Governo e le confederazioni sindacali raggiungono un accordo sulla riforma del sistema pensionistico, che fa riferimento al criterio contributivo e disincentiva le pensioni di anzianità. La Confindustria non firma l'accordo, che sarà approvato da una consultazione tra i lavoratori con circa il 65% dei voti.