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Portale storico della Camera dei deputati

Documenti ed Atti

XII Legislatura della repubblica italiana

INTERROGAZIONE A RISPOSTA IN COMMISSIONE 5/01104 presentata da BONAFINI FLAVIO (LEGA NORD) in data 19950502

Al Ministro del lavoro e della previdenza sociale. - Per sapere - premesso: che in data 28 aprile 1995, alle ore 14, e' stata convocata una riunione delle Rappresentanze sindacali unitarie delle industrie chimiche Caffaro (stabilimento di Brescia); che in tale occasione il signor Binosi (rappresentante sindacale unitario in tale azienda ed esponente della Cgil) ha convocato anche due esponenti provinciali sindacali: Bruno Campovecchi della Cgil-Filcea e Oscar Turatti della Cisl-Flerica; che il signor Zanardelli (rappresentante sindacale unitario in tale azienda ed esponente del Sal) ha invitato il segretario provinciale del Sal, Flavio Bonafini; che al segretario provinciale del Sal e' stato impedito di prendere parte alla riunione e che il signor Mario Migliorati, capo dell'ufficio del personale delle industrie chimiche Caffaro (stabilimento di Brescia), ha ammesso di fronte a testimoni di aver ricevuto "pressioni da parte dei sindacati gia' presenti" -: se il Ministro giudichi accettabile e rispettoso degli accordi sottoscritti tra il Governo e parti sociali in materia di democrazia sindacale il comportamento tenuto dalle Industrie Chimiche Caffaro; se il Ministro giudichi necessario acquisire informazioni e, in un secondo tempo, assumere iniziative per porre fine a questa situazione che - anche al di la' del caso isolato - vede fortemente discriminati i sindacati autonomisti e liberi da rapporti con il vecchio mondo politico. (5-01104)

 
Cronologia
mercoledì 26 aprile
  • Politica estera ed eventi internazionali
    Si apre all'Aia, dinanzi al Tribunale internazionale dell'ONU, il primo processo per i crimini di guerra nella ex Iugoslavia.

lunedì 8 maggio
  • Politica, cultura e società
    Il Governo e le confederazioni sindacali raggiungono un accordo sulla riforma del sistema pensionistico, che fa riferimento al criterio contributivo e disincentiva le pensioni di anzianità. La Confindustria non firma l'accordo, che sarà approvato da una consultazione tra i lavoratori con circa il 65% dei voti.