Documenti ed Atti
XII Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA IN COMMISSIONE 5/01101 presentata da BELLEI TRENTI ANGELA (RIFONDAZIONE COMUNISTA - PROGRESSISTI) in data 19950502
Ai Ministri dell'interno e degli affari esteri. - Per sapere - premesso che: l'Algeria e' teatro in questo momento di gravi e dolorosi eventi. Una violenza che ha portato il paese sull'orlo di una guerra civile, colpisce ogni settore della societa': gente comune, donne e bambini, esponenti di partiti e di sindacati, uomini di religione, magistrati, forze dell'ordine, intellettuali, giornalisti e cittadini stranieri; i diritti umani sono stati ripetutamente violati e la sicurezza dei cittadini e' quotidianamente minacciata sia dagli attacchi di gruppi armati che si richiamano al fondamentalismo islamico sia dalla situazione creata dallo stato di emergenza imposto dal regime; l'integralismo oggi in Algeria e' soprattutto l'imposizione della sharia (legge coranica) ed il conseguente mantenimento della donna in condizione di minorita'; cio' si traduce in rapimenti, stupri, mutilazioni, uccisioni che restano impuniti; esistono rapporti di collaborazione tra l'Italia e l'Algeria che vanno potenziati per permettere una maggiore solidarieta' tra gli individui e tra le espressioni organizzate della societa' civile, della cultura e della ricerca scientifica; cio' allo scopo di favorire contatti e scambi tra i paesi e i popoli del Mediterraneo, di cui l'Algeria e' parte importante. Questa e' oggi l'unica strada praticabile per una convivenza stabile e pacifica e per il superamento di quelle barriere di paura e di reciproca diffidenza che i fondamentalismi stanno costruendo su entrambe le sponde; il nostro Paese e' l'unico, in Europa, a prevedere il permesso di soggiorno a cittadini algerini per un limite massimo di sette giorni -: se non ritenga di dover rivedere la normativa del nostro paese, adeguandola a quella degli altri paesi europei (che concedono 3 mesi di pemesso) al fine di permettere ai rappresentanti della societa' civile algerina che lottano pacificamente per la democratizzazione del loro Paese, e per questo minacciati di morte dai gruppi integralisti, di poter trovare accoglienza in Italia e, per i feriti, di potersi sottoporre alle necessarie terapie mediche. (5-01101)