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Portale storico della Camera dei deputati

Documenti ed Atti

XII Legislatura della repubblica italiana

MOZIONE 1/00115 presentata da BRUNETTI MARIO (RIFONDAZIONE COMUNISTA - PROGRESSISTI) in data 19950508

La Camera, costernata per l'ennesima strage avvenuta nel campo profughi di Kibeho in Ruanda; preoccupata per la incapacita' dei caschi blu dell'Onu di assicurare l'incolumita' dei profughi e di evitare il ripetersi di stragi di dimensioni spaventose come quella in questione; registrando la sostanziale latitanza della diplomazia della comunita' internazionale nei confronti del dramma di paesi come il Ruanda e il Burundi attraversati da guerre etniche e fratricide; considerato che: non e' stato varato alcun piano di ricostruzione del Ruanda distrutto dalla sconvolgente pulizia etnica dello scorso anno e dall'esodo di dimensioni bibliche di centinaia di migliaia di uomini, donne e bambini; non e' stato avviato alcun progetto di cooperazione per ricostruire amministrazioni decisive per l'edificazione di uno stato di diritto, come l'amministrazione della giustizia (23 mila prigionieri sono ammassati in carceri disumane in Ruanda), quella della polizia, quella della pubblica istruzione e della sanita'; i profughi che rientrano nei loro villaggi si trovano spesso di fronte a case distrutte od occupate da profughi fuggiti da precedenti genocidi (1959, 1972, ...) e rientrati in patria dopo la vittoria del Fronte Patriottico Ruandese (FPR). Tale situazione crea inevitabili tensioni e spesso degenera in scontri a sangue; Amnesty International denuncia decine di casi di sparizione di rifugiati rientrati in Ruanda; nei campi profughi continuano ad operare i miliziani Interahamwe, responsabili del genocidio dello scorso anno e che, nei fatti, tengono in ostaggio i rifugiati Hutu, contro i quali si esercitano minacce e violenze per impedire il loro rientro in Ruanda; il Governo di unita' nazionale sostenuto dall'FPR non ha ancora applicato gli accordi di Arusha; l'Aids, gia' fortemente presente prima della guerra civile, sta diffondendosi rapidamente a causa degli stupri etnici e della promiscuita' con cui migliaia di persone sono obbligate a vivere nei campi profughi; il Burundi si trova sull'orlo di un abisso analogo come dimostrano i recenti eccidi da parte di estremisti Tutsi nei confronti di comunita' di etnia Hutu; impegna il Governo: a porre all'ordine del giorno del Consiglio di Sicurezza dell'Onu la situazione del Ruanda e del Burundi; a sollecitare proposte ed iniziative da parte della comunita' internazionale tese: a) alla ripresa del dialogo politico tra le parti e all'azione di mediazione internazionale; b) ad una iniziativa tesa a prevenire l'esplosione del conflitto in Burundi e il ripetersi di attacchi ai campi profughi come invece avvenuto a Kibeho; c) al disarmo e smilitarizzazione dei campi profughi sotto controllo dei caschi blu delle Nazioni unite ai quali deve essere attribuito il potere esclusivo di forza di polizia; d) ad avviare in rapporto con il Governo di Kigali, la ricostruzione su base interetnica delle amministrazioni della giustizia, della polizia e della pubblica istruzione; e) ad obbligare il Governo di Kigali al rispetto dei diritti umani e chiedere la presenza di osservatori internazionali nelle aree piu' a rischio; f) ad assicurare il ritorno delle popolazioni fuggite nei loro villaggi, anche tramite la protezione delle Nazioni unite; g) a varare, in stretto rapporto con le Ong, un piano straordinario di cooperazione nel settore sanitario, dell'agricoltura e della politica abitativa; h) ad adottare tutte quelle disposizioni tese a stroncare il fiorente traffico di armi nella zona anche attraverso misure sanzionatorie nei confronti dei paesi trasgressori. (1-00115)

 
Cronologia
mercoledì 26 aprile
  • Politica estera ed eventi internazionali
    Si apre all'Aia, dinanzi al Tribunale internazionale dell'ONU, il primo processo per i crimini di guerra nella ex Iugoslavia.

lunedì 8 maggio
  • Politica, cultura e società
    Il Governo e le confederazioni sindacali raggiungono un accordo sulla riforma del sistema pensionistico, che fa riferimento al criterio contributivo e disincentiva le pensioni di anzianità. La Confindustria non firma l'accordo, che sarà approvato da una consultazione tra i lavoratori con circa il 65% dei voti.

sabato 20 maggio
  • Politica, cultura e società
    La Procura di Milano chiede il rinvio a giudizio per Silvio Berlusconi e per altre venti persone per corruzione.