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Portale storico della Camera dei deputati

Documenti ed Atti

XII Legislatura della repubblica italiana

MOZIONE 1/00114 presentata da DILIBERTO OLIVIERO (RIFONDAZIONE COMUNISTA - PROGRESSISTI) in data 19950508

La Camera, premesso: che alla data del 1^ maggio 1995 e' entrata in vigore la riforma del processo civile contenuta nella legge 26 novembre 1990 n. 353 ed hanno assunto piena funzione i giudici di pace introdotti nel nostro sistema dalla legge 21 novembre 1991 n. 374; che la riforma e' pervenuta all'approvazione attraverso un cammino travagliato, per il contrasto opposto da categorie interessate a mantenere l'attuale situazione di assoluta inefficienza della giustizia civile; che per ragioni non sempre valide l'applicazione della riforma ha subito vari rinvii, per cui si sono dovuti attendere oltre quattro anni prima di vederla realizzata; che nello stesso tempo da piu' parti sono stati sollecitati interventi rivolti a risolvere una situazione di completa paralisi della giustizia civile nei tribunali; considerato che: la composizione dei conflitti o delle vertenze individuali attraverso la via giudiziaria attiene allo svolgimento della vita civile e democratica di qualsiasi comunita', e che al contrario il mancato appagamento della domanda di giustizia e' fonte di disordine e di disarticolazione del rapporto tra cittadini e istituzioni dello Stato; che i ritardi, talvolta al limite del rifiuto, verso una sollecita richiesta di intervento della giustizia civile, e l'impossibilita' quasi generalizzata di esercitare i diritti riconosciuti dalle leggi, hanno troppo spesso determinato ricorso a forme o mezzi di soluzione talvolta al confine con l'illegalita', ed hanno comunque motivato una sfiducia verso le istituzioni specie negli strati piu' deboli e piu' bisognosi di tutela della popolazione; che e' compito principale della repubblica, per mezzo delle sue istituzioni, garantire a tutti l'esercizio dei diritti e ristabilire la legalita' violata; ritenuto che: la modifica al processo civile introdotta con la riforma contenuta nella legge n. 353 del 1990 comporta notevoli innovazioni sul piano della maggiore celerita' dei processi e dell'appagamento di quella giustizia minore, che per i tempi lunghi e i costi era del tutto trascurata; rilevato che: la nuova figura del giudice di pace, chiamato anche a decidere secondo equita' o con maggiore aderenza alla realta' dei fatti, la previsione di un giudice unico per la gran parte dei casi, la disciplina piu' rigida di eccezioni e decadenze, rivolta a scoraggiare liti pretestuose e dilatorie, consentono un processo che puo' soddisfare le esigenze anche di quelli che fino ad ora desistevano dal ricorrere alla giustizia rinunciando a far valere i propri diritti; che occorre vigilare perche' il nuovo processo trovi piena attuazione e la riforma sia sorretta dai mezzi e dalle strutture necessari; impegna il Governo ad adottare tutte le misure perche' la riforma del processo civile abbia completa attuazione, sia dotando gli uffici dei mezzi necessari, sia vigilando perche' siano eliminati gli ostacoli che provocano ritardi nell'avvio della nuova disciplina. (1-00114)

 
Cronologia
mercoledì 26 aprile
  • Politica estera ed eventi internazionali
    Si apre all'Aia, dinanzi al Tribunale internazionale dell'ONU, il primo processo per i crimini di guerra nella ex Iugoslavia.

lunedì 8 maggio
  • Politica, cultura e società
    Il Governo e le confederazioni sindacali raggiungono un accordo sulla riforma del sistema pensionistico, che fa riferimento al criterio contributivo e disincentiva le pensioni di anzianità. La Confindustria non firma l'accordo, che sarà approvato da una consultazione tra i lavoratori con circa il 65% dei voti.

sabato 20 maggio
  • Politica, cultura e società
    La Procura di Milano chiede il rinvio a giudizio per Silvio Berlusconi e per altre venti persone per corruzione.