Documenti ed Atti
XII Legislatura della repubblica italiana
INTERPELLANZA 2/00472 presentata da LUMIA GIUSEPPE (PROG.FEDER.) in data 19950508
I sottoscritti chiedono di interpellare il Presidente del Consiglio dei ministri ed il Ministro dell'interno, per conoscere - premesso che: il personale in forza alla questura di Palermo e' in atto di 2.200 unita' e fa riferimento alla pianta organica del 1988 che ne prevedeva circa 1.800; esso e' suddiviso - oltre alla squadra mobile, all'ufficio scorte ed ai servizi afferenti direttamente la questura - in undici commissariati cittadini e cinque dislocati in provincia (Bagheria, Cefalu', Corleone, Partinico, Termini Imerese); con questo personale occorre fronteggiare una realta' criminale dominata dal potere mafioso che si e' profondamente diversificata in questi anni realizzando un capillare e pervasivo controllo del territorio, una penetrazione nei piu' svariati settori dell'economia e della finanza, un intreccio con poteri occulti e settori della politica, una forza militare e violenta capace di uccidere repentinamente o di esercitare intimidazioni e compiere attentati; in tale contesto, in cui l'espletamento degli ordinari compiti d'istituto avviene in perenne emergenza, accade ad esempio che l'ufficio scorte (e' superfluo sottolineare l'importanza di tale ufficio per il gran numero di obiettivi a rischio presenti a Palermo e provincia) veda diminuito il personale a fronte di un aumento dei servizi di scorta da effettuare, come - piu' in generale - da un lato si annuncia con grande risonanza l'invio di squadre di intelligence, ma poi burocraticamente si sottraggono unita' che servono altrove; sotto il profilo dei mezzi e dei supporti tecnologici sembra che molte autovetture siano inefficienti ed il parco informatico poco adeguato alla mole di lavoro; al tempo stesso sono a disposizione pochi fondi per la manutenzione delle macchine d'ufficio e per le forniture di materiali di consumo, cancelleria, eccetera; gli uffici di polizia, sia centrali che periferici, sono ubicati in edifici costruiti per altri usi, il che comporta spesso lavori di adeguamento e ristrutturazione, ed il conseguente trasferimento temporaneo di importanti servizi, con grave disagio del personale e dei cittadini; prossimamente, ad esempio, verranno temporaneamente trasferiti la polizia scientifica e l'ufficio stranieri dalla questura, sita nel centro storico, al commissariato S. Lorenzo, sito alla periferia della citta'; la distribuzione dei commissariati sul territorio cittadino non tiene conto dello sviluppo urbanistico della citta', per cui la quasi totalita' delle periferie e delle zone residenziali e' servita da uffici siti a parecchia distanza; se da un lato un segnale importante circa l'impegno dello Stato a Palermo e' venuto dalla nomina di validissimi ed esperti investigatori quali il dottor La Barbera ed il dottor Serra rispettivamente a questore e prefetto, vi e' il rischio che, in mancanza di scelte chiare e nette sul piano organizzativo nel senso di un forte investimento di risorse umane e finanziarie, l'azione di contrasto e prevenzione non sia all'altezza della sfida e si finisca tra qualche tempo per destinare altri dirigenti a Palermo senza risolvere alla radice le difficolta' strutturali -: quali siano i programmi operativi per adeguare l'organico della questura di Palermo ai gravi e delicati compiti che deve fronteggiare, sia aggiornando la pianta del 1988 che riorganizzando gli uffici sulla base delle effettive necessita' e non sui dati statistici ufficiali; una proposta in tal senso potrebbe essere la ristrutturazione e l'accorpamento dei commissariati cittadini in base alle nuove circoscrizioni comunali, il che consentirebbe il potenziamento di ogni commissariato, un miglior controllo del territorio e la possibilita' per i cittadini di non doversi spostare di parecchi chilometri per una semplice denuncia; quali contratti all'uopo il prefetto ed il questore di Palermo abbiano stabilito con l'amministrazione comunale, anche per ubicare gli uffici in immobili adeguati allo scopo e non, come accaduto sinora, in edifici di civile abitazione; quali iniziative il Governo intenda adottare per tutelare la riservatezza delle comunicazioni e potenziare la trasmissione e ricezione tra le centrali operative e le pattuglie dislocate sul territorio; quali investimenti si intendano effettuare per il potenziamento della banca-dati e lo snellimento degli archivi cartacei; come e in che tempi il Governo intenda operare per dotare la questura di Palermo di un poligono di tiro finalmente rispondente ai parametri indicati dalla circolare ministeriale n. 111/752-M-1661 del 4 aprile 1981 che prevede, fra l'altro, l'aggiornamento professionale specifico mediante l'alternanza tra corsi teorici e pratici da tenersi nella stessa struttura; se la scadenza definitiva dell'operazione Vespri Siciliani non sia l'occasione per un invio qualificato di uomini e mezzi che manifestino la concreta volonta' dello Stato di affrontare strutturalmente, e non come mera emergenza, la lotta alla mafia, potenziando quindi le strutture di prevenzione e controllo del territorio. (2-00472)