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Portale storico della Camera dei deputati

Documenti ed Atti

XII Legislatura della repubblica italiana

INTERPELLANZA 2/00477 presentata da PIVA ANTONIO (FORZA ITALIA) in data 19950509

Il sottoscritto chiede di interpellare il Presidente del Consiglio dei ministri ed i Ministri del lavoro e della previdenza sociale, della sanita', della funzione pubblica e affari regionali e del tesoro, per sapere - premesso: che la legge 12 aprile 1991, n. 136 di riforma dell'E.N.P.A.V. ha aumentato la contribuzione all'ente con la previsione di un notevole contributo minimale anche per coloro i quali non esercitano la libera professione, ed ha contemporaneamente previsto la facolta' di rinuncia all'iscrizione all'ENPAV per i veterinari iscritti all'Ordine professionale che in quanto dipendenti sono gia' iscritti ad altra forma di previdenza integrativa; che con la legge 24 dicembre 1993, n. 537, articolo 11, comma 26 e' stata disposta la nullita' delle cancellazioni dall'E.N.P.A.V. dei suddetti veterinari con l'obbligo di provvedere al pagamento anche dei contributi arretrati relativi agli anni 1991, 1992 e 1993; che nei numerosi ricorsi proposti dinanzi ai Pretori del lavoro, su tutto il territorio nazionale, da parte di veterinari reiscritti d'autorita' all'ente previdenziale sono stati sollevati molteplici incidenti di costituzionalita' a tale ultima disposizione normativa; che la questione di incostituzionalita' della disposizione della legge 537/93 e' stata dichiarata non manifestamente infondata e trasmessa alla Corte Costituzionale da parte di numerosi pretori del lavoro; che la Corte Costituzionale con la sentenza n. 88 del 17 marzo 1995 ha ritenuto la legittimita' della disposizione suddetta nella parte in cui dispone anche per il passato; che i veterinari dipendenti forzatamente reiscritti all'ente, sulla cui retribuzione vengono gia' operate consistenti ritenute previdenziali a seconda del rispettivo ente di appartenenza, si trovano a dover pagare anche all'E.N.P.A.V. sul netto percepito una contribuzione annua di circa duemilionicinquecentomila lire, oltre agli arretrati per gli anni 1991, 1992, 1993 e 1994 per una somma che si aggira sui quindici milioni di lire comprensiva degli interessi maturati e delle more; che, in particolare, per i medici veterinari dipendenti del Ministero della sanita', ai quali non e' consentito l'esercizio della libera professione ai sensi del decreto del Presidente della Repubblica 10 gennaio 1957, n. 3, articolo 60 la contribuzione all'E.N.P.A.V. comportera' un esborso particolarmente oneroso specie se raffrontato alle modeste retribuzioni percepite; che sono state gia' notificate ai medici veterinari dipendenti le cartelle esattoriali relative ai suddetti contributi all'ENPAV per gli anni che vanno dal 1991 al 1995, ed e' comprensibile quali difficolta' economiche generi tale imposizione -: se non si valutino ingiuste e penalizzanti, per l'intera categoria dei veterinari dipendenti pubblici e privati, la doppia contribuzione e la relativa retroattivita' tenendo conto anche del fatto che l'ENPAV e' un ente di natura privatistica e che la contribuzione dovrebbe essere facoltativa; se non si intende urgente ed indispensabile porre allo studio nuove disposizioni legislative che esentino i veterinari dipendenti dall'obbligo di contribuire all'ENPAV, disponendo immediatamente, con norme amministrative, la sospensione del pagamento dei diritti all'ENPAV. (2-00477)

 
Cronologia
lunedì 8 maggio
  • Politica, cultura e società
    Il Governo e le confederazioni sindacali raggiungono un accordo sulla riforma del sistema pensionistico, che fa riferimento al criterio contributivo e disincentiva le pensioni di anzianità. La Confindustria non firma l'accordo, che sarà approvato da una consultazione tra i lavoratori con circa il 65% dei voti.

sabato 20 maggio
  • Politica, cultura e società
    La Procura di Milano chiede il rinvio a giudizio per Silvio Berlusconi e per altre venti persone per corruzione.