Documenti ed Atti
XII Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA IN COMMISSIONE 5/01126 presentata da FLEGO ENZO (LEGA NORD) in data 19950511
Al Ministro delle finanze. - Per sapere - premesso che: moltissimi contribuenti si avvalgono per la tenuta della propria contabilita' di professionisti a cio' autorizzati in quanto le difficolta' in materia fiscale sono notevoli e di difficile risoluzione; tali persone delegate, i cui nomi vengono comunicati all'amministrazione finanziaria con modd. IVA AA 7/6 e AA 9/6, ricevono somme di denaro per pagamento imposta IRPEF, IVA, ILOR, IRPEG ed altro; in varie occasioni si sono verificati casi di professionisti che abbiano ricevuto tali somme non provvedendo poi al successivo versamento a favore della stessa amministrazione con danno e beffa per il contribuente; l'articolo 92 del decreto del Presidente della Repubblica 29 settembre 1973, n. 602, prevede la soprattassa nella misura del 40 per cento dell'importo dovuto e l'articolo 44 del decreto del Presidente della Repubblica 26 ottobre 1972, n. 633, prevede la soprattassa pari a 1/2 l'IVA non versata; in altre situazioni e' accaduto che alcuni professionisti non abbiano mai ottemperato al proprio incarico, omettendo di tenere i libri contabili obbligatori e anche di consegnare agli uffici finanziari le dichiarazioni dei redditi dei clienti, esponendo questi ultimi a gravi sanzioni anche penali -: se in un migliore rapporto fisco-cittadino tali sanzioni, anche per altre imposte, non possano venire applicate dai competenti uffici solo in presenza di denuncia penale dello stesso contribuente alle competenti autorita'; se non ritenga opportuno che in assenza di precise disposizioni di legge, tutti i vari procedimenti avviati presso le commissioni tributarie possano godere, mediante circolare emanata da questo Ministero, della possibilita' di pagare la quota capitale oltre ai relativi interessi non ravvisandosi danno per l'erario in quanto il comportamento doloso deve essere ricercato in terza persona e non nel contribuente stesso. Cio' sarebbe un atto di giustizia fiscale che incontrerebbe il favore di tutti i cittadini che in tali casi si vedrebbero colpiti ingiustamente da un punto di vista morale oltre che materiale. (5-01126)