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Portale storico della Camera dei deputati

Documenti ed Atti

XII Legislatura della repubblica italiana

INTERPELLANZA 2/00480 presentata da PISTONE GABRIELLA (RIFONDAZIONE COMUNISTA - PROGRESSISTI) in data 19950511

I sottoscritti chiedono di interpellare i Ministri dei trasporti, dei lavori pubblici, dell'interno e di grazia e giustizia, per sapere - premesso che: come piu' volte denunciato nelle varie sedi (TAR, procura, prefettura e Parlamento) il progetto TAV relativo alla tratta Roma-Napoli risulta costellato di gravi irregolarita' ed in particolare: 1) violazione dell'articolo 7 della legge 385/90 in quanto: la Conferenza dei servizi convocata dal Ministro dei trasporti non e' stata conclusa entro il 31 dicembre 1992; la stessa non e' stata conclusa con l'unanimita' dei consensi ne' al 31 dicembre 1992 ne' al 28 dicembre 1993, data ufficiale di chiusura; la conferenza doveva valutare ed esprimersi sui "progetti esecutivi" (secondo comma). Invece alla fine del 1992 ai cittadini e agli enti locali e' stato sottoposto un progetto di massima incompleto (privo addirittura dell'elettrodotto di servizio), profondamente emendato e variato dalle condizioni imposte dai consigli comunali, rimaneggiato e ridotto a semplice "progetto stralcio" dopo la bocciatura dei nodi di Roma e di Napoli ed in contrasto quindi con la stessa convenzione del 24 settembre 1991 tra Ente ferrovie dello Stato e TAV spa, che prevedeva l'esecuzione di "tratte" e "lotti funzionali"; 2) irregolare dichiarazione di pubblica utilita', urgenza e indifferibilita' delle opere. Dalla lettura comparata dell'articolo 25 - primo comma - legge 210/85, dell'articolo 1 - primo comma - legge 1/78, dell'articolo 7 - secondo comma - legge 385/90, si evince che soltanto l'approvazione del progetto esecutivo equivale a dichiarazione di pubblica utilita', urgenza e indifferibilita' delle opere. L'approvazione del progetto, avvenuta con Del. n 1 del 7 febbraio 1994 del presidente delle ferrovie dello Stato spa, risulta quindi ininfluente ed inabilitata a produrre gli effetti di cui sopra in quanto relativa ad un progetto sicuramente diverso e difforme da quello sottoposto nel 1992 agli enti locali riuniti in Conferenza dei servizi. Ad una precisa contestazione del Comitato provinciale anti-TAV del 29 marzo 1995, la prefettura di Frosinone risponde in data 7 aprile 1995 con due inesattezze: 1) che il progetto comprende "ovviamente" anche la linea di alimentazione elettrica; 2) che alla Conferenza dei servizi "hanno partecipato e prestato il loro assenso tutti i comuni interessati..."; 3) da piu' parti (vedi anche petizione-esposto di centinaia di cittadini del comune di Ceprano in data 20 luglio 1994) e' stato segnalato alla procura della Repubblica di Frosinone l'uso disinvolto delle cosiddette "opere compensative" che l'IRICAV UNO ha promesso, con atti d'obbligo e convenzioni (sembra ancora tutte da stipulare), ai comuni interessati in cambio dell'adesione al progetto. Trattasi in definitiva di vere e proprie "tangenti", promesse ai singoli sindaci, consistenti in svariati miliardi di lire destinati parte ad opere che non hanno alcuna relazione con le aree interessate dal tracciato ferroviario e parte alla copertura di spesa relativa ad incarichi professionali da espletare, o addirittura gia' espletati, da liberi professionisti per conto dei comuni. A tal riguardo vedasi il caso emblematico di Castro dei Volsci in cui l'IRICAV UNO si e' impegnato con atto d'obbligo del 3 dicembre 1992 a realizzare una inutile mega scuola elementare (gia' bocciata dal TAR) predisponendo il relativo progetto "mediante gli stessi professionisti" che lo hanno gia' redatto per il comune, ed il sindaco di Castro dei Volsci ha "rilanciato" il prezzo chiedendo, con schema di convenzione inviato all'IRICAV UNO con nota protocollo n. 4448 del 22 giugno 1994, anche la revisione del piano regolatore generale e la redazione di numerosi piani particolareggiati; 4) l'apertura dei pochi cantieri in provincia di Frosinone e' avvenuta o con autorizzazioni quantomeno "frettolose" come nel caso del comune di Castro dei Volschi, oggetto di un esposto del 15 aprile 1995, inviato alla procura della Repubblica c/o la pretura e p.c. anche al Ministro dei trasporti, o in modo totalmente abusivo come nel caso del comune di Patrica, dove i vigili urbani hanno inviato un rapporto di abuso edilizio alla procura della repubblica c/o la pretura di Frosinone (verbale n. 4/95); 5) nell'esposto del comitato anti-TAV di Castro dei Volsci del 15 aprile 1995, inviato anche all'ispettorato del lavoro ed alla Guardia di finanza, viene descritto il modo in cui una fornitura miliardiaria, sub-appaltata dalla VIANINI spa ad un'altra spa sia stranamente finita in mano ad una semplice srl con capitale sociale di soli 20 milioni di lire; 6) da accordi intervenuti tra TAV spa ed associazioni agricole del centro-nord risultano criteri di esproprio ed indennizzo molto diversi da quelli utilizzati per la tratta Roma-Napoli, costituendo di fatto una macroscopica ed inaccettabile disparita' di trattamento fra cittadini della stessa Repubblica; 7) dalla stessa TAV viene ormai ammessa una "fascia di disturbo" di almeno 150 metri dall'asse ferroviario. Cio' dimostra la necessita' e la giustezza di revocare un progetto risultato a dir poco superficiale, che ha lasciato fabbricati d'abitazione e di servizio a pochi metri dalla ferrovia, dimostrando l'assoluta sottovalutazione dei disastrosi effetti sulla salute dell'uomo, sul territorio e sull'ambiente; man mano che cresce la consapevolezza e la conoscenza dell'effettiva portata dell'opera molti comuni stanno adottando provvedimenti di autotutela revocando le adesioni date alla fine del 1992 e molti cittadini si stanno organizzando per opporsi con forza ad un progetto che ritengono profondamente pericoloso -: se non valutino improrogabile l'immediata sospensione di ogni attivita' di cantiere sulla tratta Roma-Napoli; se non valutino indispensabile promuovere una Commissione d'indagine che verifichi le numerose irregolarita' denunciate; se non ritengano corretto procedere alla riprogettazione totale "dell'Alta Velocita'" tra Roma e Napoli, che valuti innanzitutto l'opportunita' di "quadruplicare" le due linee gia' esistenti (via Cassino e via Formia) che eviterebbe all'intera ciociaria uno scempio ed uno sperpero di dimensioni catastrofiche; quali iniziative ritenga di assumere il Governo per evitare che irregolarita' analoghe a quelle sopra denunciate si verifichino nelle altre "tratte" ad alta velocita' del territorio nazionale; se l'operato della prefettura e della procura di Frosinone sia stato all'altezza della gravita' dei fatti denunciati. (2-00480)





 
Cronologia
lunedì 8 maggio
  • Politica, cultura e società
    Il Governo e le confederazioni sindacali raggiungono un accordo sulla riforma del sistema pensionistico, che fa riferimento al criterio contributivo e disincentiva le pensioni di anzianità. La Confindustria non firma l'accordo, che sarà approvato da una consultazione tra i lavoratori con circa il 65% dei voti.

sabato 20 maggio
  • Politica, cultura e società
    La Procura di Milano chiede il rinvio a giudizio per Silvio Berlusconi e per altre venti persone per corruzione.