Documenti ed Atti
XII Legislatura della repubblica italiana
INTERPELLANZA 2/00479 presentata da PAGGINI ROBERTO (I DEMOCRATICI) in data 19950511
Il sottoscritto chiede di interpellare il Presidente del Consiglio dei ministri, per sapere - premesso che: il Ministro di grazia e giustizia, Filippo Mancuso, ha richiesto al Procuratore Generale della Corte di Cassazione di promuovere un'azione disciplinare contro i magistrati del pool Mani pulite per una presunta azione intimidatrice esercitata nei confronti degli ispettori inviati presso la Procura milanese dall'ex Ministro di grazia e giustizia Alfredo Biondi; l'esistenza di tale azione intimidatrice e' stata espressamente esclusa dagli ispettori i quali, nella loro relazione, secondo quanto riportato dagli organi di stampa, hanno affermato che la lettera del dottor Borrelli al C.S.M. "alla luce del comportamento tenuto dai magistrati, finisce col perdere quel significato intimidatorio che all'inizio era parso di cogliere"; gli stessi ispettori, pur non escludendo "possibili eccessi e forzature" nell'ambito di una inchiesta cosi' vasta, parlano degli "enormi meriti di una inchiesta che rimarra' una pietra miliare nella storia giudiziaria del nostro Paese, essendo servita a recuperare legalita' e trasparenza nelle istituzioni e nella politica: meriti che i nostri accertamenti, fugando ombre e dubbi ed evidenziando la sostanziale correttezza dei magistrati di Mani pulite - con l'esclusione di qualsiasi anomalia o comunque di aspetti suscettibili di rilievo disciplinare - hanno finito con il rimarcare ulteriormente"; cio' nonostante il Ministro Mancuso, nel trasmettere gli atti al P.G. presso la Corte di Cassazione per l'azione disciplinare, secondo quanto riportato dagli organi di stampa, giunge ad affermare che i magistrati della Procura di Milano avrebbero "gravemente violato i basilari doveri di correttezza morale e di lealta' di condotta che incombono sui magistrati" e che, cosi' agendo, avrebbero "compromesso il prestigio dell'ordine giudiziario, sia localmente che in generale" addirittura cercando, attraverso trucchi e messinscena di far breccia "nella parte piu' sobillabile dell'opinione pubblica, facile preda di ogni tendenzioso messaggio recriminatorio"; il Ministro sembra addirittura adombrare che la relazione degli ispettori non possa essere presa in considerazione in quanto falsata per effetto del raggiunto scopo del presunto atto intimidatorio -: se non ritenga, circa l'ultimo punto di cui in premessa, che si tratterebbe di una interpretazione del tutto arbitraria e risibile degli avvenimenti e che comunque, in questo caso, il Ministro Mancuso avrebbe avuto il dovere di esternare chiaramente questo suo pensiero, motivandolo ed assumendo tutti i conseguenti provvedimenti nei confronti degli ispettori; se non ritenga, conseguentemente, di ravvisare nell'azione intrapresa dal Ministro di grazia e giustizia un intento chiaramente persecutorio nei confronti dei magistrati della Procura di Milano, teso a screditarne l'opera ed aggravato dal fatto che si giunge addirittura, da parte del Ministro, a censurare la forte sensibilita' dimostrata dalla gran parte dell'opinione pubblica nei confronti di Tangentopoli; se non sia dell'opinione che lo sconcertante comportamento del Ministro Mancuso rischi di ledere l'immagine di un Governo che, sotto molti aspetti, sta ben meritando e che ha acquisito ampi consensi presso l'opinione pubblica. (2-00479)