Documenti ed Atti
XII Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA IN COMMISSIONE 5/01139 presentata da CANESI RICCARDO (PROG.FEDER.) in data 19950512
Al Ministro delle finanze: Per sapere - premesso che: nel comune di Carrara, localita' Marina, sono presenti sette imprese commerciali e turistiche che insistono su beni patrimoniali dello Stato; complessivamente le sette aziende hanno pagato, per il 1994, un canone complessivo di circa 200 milioni di lire determinato da una valutazione fatta dall'UTE e quindi corrispondente ai valori di mercato; tali aziende occupano circa oltre 50 persone e svolgono una funzione vitale per l'economia turistica di Marina di Carrara, alcune con attivita' peculiari e uniche quali il cinema all'aperto, la pista di pattinaggio e un palco per concerti; l'articolo 32 della legge 23 dicembre 1994 n. 724 "Misure di razionalizzazione della mano pubblica" ha previsto per il 1995, per i beni demaniali e patrimoniali, un aumento di 2,5 volte il canone pagato nel 1994; il suddetto provvedimento ha omesso di considerare che per i beni patrimoniali, nel caso di Marina di Carrara, era gia' stato disposto negli anni 1990 un generale riadeguamento con effetto retroattivo dei canoni di locazione in essere (DM 20 luglio 1990 rivalutazione di 1,5 a decorrere dall'1 gennaio 1990 oltre agli aggiornamenti annuali ISTAT); con tale provvedimento si potrebbe ravvisare, estremizzando, l'illecito arricchimento dello Stato se si pongono le direzioni generali competenti nella spiacevole posizione di doversi smentire clamorosamente, moltiplicando per 2,5 volte canoni da loro determinati ex novo nel corso del 1994 a prezzi di mercato con stima UTE; l'aumento e' quindi insopportabile per queste imprese che, trovandosi nell'impossibilita' di adeguarsi alla rivalutazione di cui all'articolo 32, non potranno far fronte alla concorrenza e saranno costrette alla risoluzione del contratto con conseguente chiusura della attivita'; tali problematiche hanno una valenza nazionale e sono gia' state sollevate in precedenti atti di sindacato ispettivo (vedi Angelini 4-07050) che non hanno peraltro ancora avuto risposta -: se non ritenga di intervenire urgentemente per garantire innanzi tutto criteri di equita', per risparmiare un danno grave alla gia' provata economia di un territorio che ha nel turismo e nel commercio una delle principali risorse ed evitare il paradosso di una diminuzione di introiti per le finanze pubbliche; quali atti intenda compiere per assicurare alle imprese commerciali e turistiche che svolgono attivita' su beni patrimoniali e demaniali condizioni di equita' rispetto alle altre imprese che operano utilizzando beni di proprieta' privata; se non ritenga opportuno mantenere il moltiplicatore di 2,5 solamente per quei casi in cui il patrimonio statale sia stato sottostimato e comunque entro i limiti del prezzo di mercato. (5-01139)