Vai al sito parlamento.it Vai al sito camera.it

Portale storico della Camera dei deputati

Documenti ed Atti

XII Legislatura della repubblica italiana

RISOLUZIONE IN COMMISSIONE 7/00309 presentata da LUMIA GIUSEPPE (PROG.FEDER.) in data 19950512

La XII Commissione, premesso che: la condizione degli anziani oggi richiede da parte degli Enti pubblici e dei soggetti del Terzo settore (volontariato, associazionismo, cooperative sociali, eccetera) progettualita' e capacita' di selezione degli interventi prioritari; gli anziani ammalati, compresi quelli colpiti da cronicita' e non autosufficienti devono essere curati senza limiti di durata nelle sedi piu' opportune (domicilio, day hospital o centri diurni), tenendo presente che la valorizzazione del domicilio, come luogo primario delle cure, costituisce non solo una scelta umanamente significativa, ma soprattutto una modalita' terapeutica spesso irrinunciabile; scopo principale dell'assistenza dell'anziano e' il mantenimento ed il recupero dell'autosufficienza, la cui perdita e' dovuta alla compromissione concomitante di piu' fattori, quali il deficit organico, il disagio psico-affettivo e lo svantaggio sociale. E' pertanto necessario un approccio globale ed integrato alla persona che identifichi le diverse componenti della compromissione e consenta la formazione di programmi di intervento individualizzati e continuativi; il 30 gennaio 1992, le Commissioni affari sociali della Camera e igiene e sanita' del Senato hanno approvato due risoluzioni quasi identiche in merito al Progetto-Obiettivo "Tutela della salute degli anziani". Le risoluzioni individuano alcuni interventi prioritari da compiere per tutelare la salute delle persone. Per gli interventi individuati e' stata stanziata la somma di 519 miliardi, di cui 219 per il 1992 (somma che il CIPE ha provveduto a ripartire tra le varie Regioni) da utilizzare prioritariamente per i seguenti interventi: a) Finanziamento per assistenza domiciliare integrata: 135 miliardi; b) Finanziamenti per convenzioni con RSA private: 74 miliardi; c) Finanziamento per formazione operatori: 10 miliardi; impegna il Governo: a dare seguito al Progetto-Obiettivo sulla tutela della salute degli anziani. Scopo del progetto deve essere quello di definire modalita' per rispondere ai bisogni individuali degli anziani nel quadro delle risorse finanziarie disponibili e di promuovere e facilitare, a livello locale, l'integrazione dei servizi socio-assistenziali e sanitari, utilizzando una "risposta unitaria e globale ", con particolare attenzione alle persone non autosufficienti; a concordare con le Regioni, attraverso la conferenza Stato-Regioni, quegli indirizzi di intervento in grado di: organizzare la prevenzione per eliminare i fattori di rischio; curare le malattie che possono portare alla perdita irreversibile dell'autosufficienza dell'anziano; riabilitare tempestivamente per evitare il peggioramento della situazione in atto; ottimizzare l'intervento globale (prevenzione, cura, riabilitazione) con l'impiego di strumenti valutativi adeguati; operare per una effettiva integrazione dei servizi sociali, sanitari ed assistenziali come unica risposta efficace ed efficiente ai bisogni dell'anziano; configurare il distretto come sede in cui realizzare l'integrazione dei servizi; favorire, ove possibile, l'integrazione dell'anziano nel suo contesto familiare fornendo servizi e sostegni; coinvolgere, ove presenti, le forze del volontariato; ad individuare, considerate le poche risorse disponibili, le priorita' di azione e, per alcuni tipi di intervento, a procedere per fasi sperimentali, tenendo conto che gli obiettivi prioritari da perseguire devono includere: l'attivazione o il potenziamento del servizio di assistenza domiciliare integrata, nell'ambito del distretto socio-sanitario di base; l'avvio, nell'ambito dell'assistenza domiciliare integrata, di sperimentazioni di spedalizzazioni domiciliari, anche al fine di verificare quali siano le situazioni spedalizzabili a domicilio; l'istituzione delle Unita' di valutazione geriatrica (UVG) presso le divisioni di geriatria attualmente esistenti in alcune USL; la realizzazione di Residenze Sanitarie Assistenziali (RSA) quali strutture socio-sanitarie-riabilitative in grado di ospitare anziani non-autosufficienti (a tal fine possono essere utilizzate, riconvertendo le strutture ospedaliere risultate sottoutilizzate, e per le quali la normativa vigente prevede la disattivazione, facendo ricorso anche ai fondi di cui all'articolo 20 della legge 11 marzo 1988, n. 67, come previsto dalla legge finanziaria per il 1955); la formazione degli operatori a vari livelli, con particolare riferimento alle problematiche dell'anziano cronico e/o non autosufficiente: l'aggiornamento costante degli operatori sull'evoluzione dei bisogni da soddisfare. (7-00309)

 
Cronologia
lunedì 8 maggio
  • Politica, cultura e società
    Il Governo e le confederazioni sindacali raggiungono un accordo sulla riforma del sistema pensionistico, che fa riferimento al criterio contributivo e disincentiva le pensioni di anzianità. La Confindustria non firma l'accordo, che sarà approvato da una consultazione tra i lavoratori con circa il 65% dei voti.

sabato 20 maggio
  • Politica, cultura e società
    La Procura di Milano chiede il rinvio a giudizio per Silvio Berlusconi e per altre venti persone per corruzione.