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Portale storico della Camera dei deputati

Documenti ed Atti

XII Legislatura della repubblica italiana

INTERPELLANZA 2/00493 presentata da VITO ELIO (FORZA ITALIA) in data 19950517

I sottoscritti deputati chiedono di interpellare il Presidente del Consiglio dei ministri per sapere - premesso che: con sentenza 10 maggio 1995, n. 161, la Corte costituzionale ha annullato, nella parte in cui si applica alle campagne referendarie, l'articolo 3, comma 6, del decreto-legge 20 marzo 1995, n. 83, che "a partire dal trentesimo giorno la precedente la data delle elezioni" vietava "ogni forma di pubblicita' elettorale"; dopo la citata sentenza della Corte costituzionale, il Garante per la radiodiffusione e l'editoria ha adottato, anche sulla base della sollecitazione del Governo e dello stesso Presidente del Consiglio, in data 13 maggio 1995 un regolamento che limita e vincola la pubblicita' nella campagna referendaria; eliminato dalla Corte costituzionale il divieto di pubblicita' nelle campagne referendarie e riacquistato il diritto di liberta', riguardante l'esercizio di un diritto politico fondamentale, solo il legislatore - e non un'autorita' amministrativa, sia pur indipendente - puo' fissare la disciplina ed individuare eventuali limiti apponibili al suo esercizio, senza mai giungere all'annullamento del diritto; d'altra parte, i poteri attribuiti al Garante di disciplinare la pubblicita' elettorale in una diversa fase della campagna (che termina il 31^ giorno antecedente la votazione) non possono estendersi in misura tale da permettere al Garante di disciplinare - senza alcun principio e criterio fissato legislativamente - l'esercizio di un diritto politico fondamentale e di adottare atti limitativi del diritto sancito dalla Corte costituzionale con la citata sentenza n. 161 del 1995 -: quali urgenti iniziative intenda assumere affinche' il diritto fondamentale sancito dalla Corte con la sentenza n. 161 del 1995, sia esercitato senza limitazioni e vincoli e, comunque, senza limitazioni e vincoli adottati incostituzionalmente da un'autorita' amministrativa non dotata di tali poteri; su quali fondamenti giuridici si basi l'iniziativa del Garante, assunta in spregio del fondamentale principio costituzionale secondo cui solo il legislatore puo' intervenire a disciplinare i diritti di liberta'; per quale ragioni, piuttosto che sollecitare il Garante, non abbia ritenuto - in ottemperanza alla sentenza della Corte, anche sotto il profilo della condanna circa l'uso dei decreti-leggi - di presentare un disegno di legge da sottoporre alla rapida approvazione del Parlamento. (2-00493)

 
Cronologia
lunedì 8 maggio
  • Politica, cultura e società
    Il Governo e le confederazioni sindacali raggiungono un accordo sulla riforma del sistema pensionistico, che fa riferimento al criterio contributivo e disincentiva le pensioni di anzianità. La Confindustria non firma l'accordo, che sarà approvato da una consultazione tra i lavoratori con circa il 65% dei voti.

sabato 20 maggio
  • Politica, cultura e società
    La Procura di Milano chiede il rinvio a giudizio per Silvio Berlusconi e per altre venti persone per corruzione.