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Portale storico della Camera dei deputati

Documenti ed Atti

XII Legislatura della repubblica italiana

INTERROGAZIONE A RISPOSTA IN COMMISSIONE 5/01163 presentata da DUCA EUGENIO (PROG.FEDER.) in data 19950517

Ai Ministri dei trasporti e navigazione e dei lavori pubblici. - Per sapere - premesso che: in ottemperanza della legge 28 gennaio 1994, n. 84 il Ministro dei traporti e della navigazione deve nominare il Presidente dell'Autorita' Portuale di Ancona; i deputati Giovanardi e Vietti hanno presentato l'interrogazione n. 4-09304 del 6 aprile 1995, contenente valutazioni di ordine personale nei confronti del Rag. Giampaolo Giampaoli e del C.F. Alessandro Pavlidi, proposti alla Presidenza dell'Autorita' Portuale di Ancona, dal comune di Ancona, dalla provincia di Ancona e dalla Camera di Commercio di Ancona, Enti accusati, per questo, dagli interroganti Giovanardi e Vietti - "di una volonta' lottizzatrice e partitocratica" -: se risponda al vero che il Rag. Giampaolo Giampaoli sia stato nominato presidente dell'Azienda dei Mezzi Meccanici e dei Magazzini del Porto di Ancona, dal Ministro pro-tempore onorevole Raffaele Costa, (attuale Deputato di un partito alleato del CCD) e se tale nomina sia stata frutto "di una volonta' lottizzatrice e partitocratica"; se in precedenza il C.F. Alessandro Pavlidi sia stato nominato Presidente supplente dell'Azienda Mezzi Meccanici, con decreto del Comandante della Capitaneria del Porto di Ancona, dal gennaio 1993 al febbraio 1994, dopo che il Presidente della stessa Azienda, il signor Gianni Cerioni, non e' stato riconfermato nell'incarico per aver compiuto, al pari del Ministro Prandini in concorso con altri, ripetuti atti illegittimi in netto contrasto con le normative nazionali e comunitarie in materia di appalti di opere pubbliche, che hanno provocato danni ingenti alle casse statali e al porto di Ancona; se risponda al vero che il C.F. Alessandro Pavlidi abbia assolto ai compiti di Presidente supplente, gratuitamente, senza alcun onere a carico dello Stato, e se abbia ricevuto, alla scadenza dell'incarico, numerosi attestati di apprezzamento per l'operato svolto; se le ragioni delle astiosita' nei confronti del Rag. Giampaolo Giampaoli e, con maggior accanimento nei confronti del C.F. Alessandro Pavlidi siano da ricercare nel fatto che gli stessi si sono succeduti alla Presidenza della A.M.M. il cui posto e' sempre stato considerato "proprieta'" del partito di Giovanardi; se infatti risponda al vero che il signor Gianni Cerioni, Presidente della A.M.M. fino al 1992, sia stato iscritto al Partito della Democrazia Cristiana; se sia stato deputato DC nella VIII legislatura, e se il nome di Gianni Cerioni sia comparso negli elenchi della Loggia Massonica P 2, come risulta dalla relazione della Commissione d'Inchiesta parlamentare all'uopo istituita; se lo stesso Cerioni risulti iscritto al CCD e se lo stesso sia stato candidato nelle elezioni amministrative del 1995 nella regione Marche nello stesso partito di Giovanardi e Vietti; se risponda al vero che il signor Gianni Cerioni, in concorso con l'ex Ministro Prandini e con non pochi funzionari del Ministero dei lavori pubblici e di componenti del Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici, abbiano operato assiduamente per attribuire al C.P.A. (Consorzio Porto di Ancona, presieduto dallo stesso Cerioni) una concessione a trattativa privata per l'esecuzione dei lavori di potenziamento e ammodernamento del Porto di Ancona, finanziati con legge n. 879 del 1986, (circa 80 miliardi); se risponda al vero che la Corte dei conti con deliberazione n. 107 del 4 aprile 1991, ha ritenuto "non conforme a legge" la concessione per plurime illegittimita'; se successivamente, il 25 luglio 1991, sia stata stipulata la convenzione tra il Ministro dei lavori pubblici Prandini e il Presidente dell'A.M.M. Cerioni, per la cosiddetta "concessione di committenza" di studi, indagini, rilevamenti, progettazione esecutiva, realizzazione delle opere mediante appalti, direzione lavori concernenti gli interventi per il potenziamento e l'ammodernamento del Porto di Ancona; se l'incarico di detta progettazione venne affidato dal Presidente dell'A.M.M. Cerioni alla Idrostudi del signor Ignazio Mantica; se il C.F. Alessandro Pavlidi nel giugno 1993, nello svolgimento delle funzioni di Presidente supplente dell'A.M.M. (a seguito dell'allontanamento seppur tardivo del Cerioni), abbia inviato al Ministero dei lavori pubblici la richiesta unanime del Comitato Direttivo dell'A.M.M. di recedere dalla concessione "di committenza" con la conseguente interruzione di ogni rapporto contrattuale tra la stessa Azienda Mezzi Meccanici e la Societa' Idrostudi del signor Ignazio Mantica; se tale richiesta sia stata condivisa dal Collegio dei revisori e se sia stata approvata dai Ministeri della marina mercantile e dei lavori pubblici; se conseguentemente la Societa' Idrostudi, abbia visto svanire la possibilita' di proseguire il contratto; se il signor Ignazio Mantica abbia, per questi motivi, denunciato all'autorita' giudiziaria e alla Corte dei conti il 23 marzo 1994 e il 14 novembre 1994, il C.F. Alessandro Pavlidi e il rag. Giampaolo Giampaoli, responsabili di aver tentato di tutelare, nella loro funzione statale, lo Stato e il porto di Ancona e di chiudere la stagione dello "strano affare"; se risponda al vero che, una volta appresa la notizia dalla stampa, il C.F. Alessandro Pavlidi abbia inoltrato, il 26 febbraio 1995, alla Autorita' Giudiziaria un esposto querela nei confronti del signor Mantica per il reato di calunnia, nonche' per qualsiasi altro reato fosse ravvisato, con riserva di costituzione di parte civile per la richiesta di risarcimento di danni materiali -: quali iniziative intenda attuare per recuperare i ritardi sulla esecuzione dei lavori per il Porto di Ancona, e i finanziamenti stanziati dal Parlamento con le leggi n. 879 del 1986 e n. 543 del 1988, finiti in perenzione, conseguenza degli "strani affari" di Prandini, Cerioni e soci; quali iniziative i Ministri intendano attuare per il pronto avvio delle opere portuali attese da anni nella citta' e nella regione Marche e per la nomina dell'Autorita' portuale di Ancona. (5-01163)

 
Cronologia
lunedì 8 maggio
  • Politica, cultura e società
    Il Governo e le confederazioni sindacali raggiungono un accordo sulla riforma del sistema pensionistico, che fa riferimento al criterio contributivo e disincentiva le pensioni di anzianità. La Confindustria non firma l'accordo, che sarà approvato da una consultazione tra i lavoratori con circa il 65% dei voti.

sabato 20 maggio
  • Politica, cultura e società
    La Procura di Milano chiede il rinvio a giudizio per Silvio Berlusconi e per altre venti persone per corruzione.