Documenti ed Atti
XII Legislatura della repubblica italiana
INTERPELLANZA 2/00498 presentata da SBARBATI CARLETTI LUCIANA (I DEMOCRATICI) in data 19950518
I sottoscritti chiedono di interpellare il Ministro delle finanze, per conoscere - premesso che: con le disposizioni contenute nella legge 23 dicembre n. 724 del 1994 (misure di razionalizzazione della finanza pubblica) all'articolo 32 veniva stabilito l'adeguamento dei canoni del patrimonio, del demanio e del demanio marittimo; in particolare per i beni patrimoniali dello Stato il canone 94 va rivalutato con un coefficiente pari a 2,5 volte il canone stesso + media ISTAT; per il demanio marittimo non vale la disposizione di cui trattasi talche' i canoni relativi ad esso saranno aggiornati annualmente con decreto del Ministro della marina mercantile sulla base della media degli indici determinati dall'ISTAT articolo 4 D.L. 5 ottobre 1993 n. 400 convertito con modificazioni in L. 4 dicembre 1993 n. 494; per i beni patrimoniali e demaniali ad uso abitativo il coefficiente di rivalutazione passa a 2 per nuclei familiari con reddito inferiore a 80 milioni e a 5 per redditi superiori a 80 milioni (reddito riferito al 1993); il legislatore, con l'articolo 32 commi da 1 a 5 della legge 724 del 1994 ha inteso adeguare i canoni di locazione ai reali valori di mercato nella presunzione che la maggior parte delle province non avessero operato gli adeguamenti previsti per legge ormai da troppi anni; in considerazione di quanto sopra nasce una situazione di assoluta disparita' di trattamento tra province come quelle delle Marche in cui i competenti uffici hanno sistematicamente e puntualmente adeguato i canoni ai valori di mercato, ai criteri dell'equo canone e dei contratti agrari e altre realta' provinciali dove gli adeguamenti sono sempre avvenuti solo con l'applicazione dei coefficienti ISTAT o risultano addirittura essere fermi da molti anni; ne consegue l'insostenibilita' dei nuovi oneri per chi ad oggi si e' sempre adeguato alla legge rispetto a chi e' inottemperante e recidivo e paga ancora canoni irrisori, nonche' una disparita' ingiustificata del trattamento tra concessioni che riguardano il demanio intendentizio e quelle che riguardano il demanio marittimo; in particolare l'aumento del canone per i beni patrimoniali e demaniali ad uso abitativo (beni in uso per lo piu' a pubblici impiegati e operai) mediante il coefficiente di valutazione da 2 a 5 a seconda che il reddito familiare sia inferiore o superiore ad 80 milioni cozza con la vigente normativa in materia di gestione dei beni del demanio pubblico e del patrimonio dello Stato in virtu' della quale si doveva prendere come parametro il valore del bene oggetto di concessione e non il requisito reddituale soggettivo di ciascun concessionario o conduttore; l'ultima parte del terzo comma dell'articolo 32 della legge 724 del 1994 esclude dall'incremento sopra detto i beni patrimoniali adibiti ad abitazione e gestiti dagli IACP, gia' assoggettati al regime dell'equo canone; tale previsione ingenera una ingiustificata disparita' di trattamento con quegli alloggi di edilizia residenziale pubblica che pur avendo fruito del contributo statale per la loro realizzazione e benche' assoggettati al regime dell'equo canone, non sono gestiti dagli IACP e pertanto sono da assoggettare alla rivalutazione con un coefficiente da 2 a 5 a seconda del reddito del nucleo familiare -: se non intenda intervenire con l'emanazione di un provvedimento che sospenda l'esecutivita' del disposto dell'articolo 32 della legge 724 del 1994 in considerazione delle su esposte motivazioni; se non intenda altresi' prorogare il termine del 30 giugno per il pagamento dei nuovi canoni ai sensi dell'articolo 32 della legge 724 del 1994 per un periodo utile a che si addivenga ad un provvedimento correttivo delle iniquita' insite nell'articolo 32 della legge 724 del 1994; se non intenda infine promuovere una Commissione di indagine volta a verificare l'operato degli uffici tecnici erariali provinciali in riferimento al rispetto delle prescrizioni legislative operanti nella materia. (2-00498)