Documenti ed Atti
XII Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA IN COMMISSIONE 5/01178 presentata da NARDONE CARMINE (PROG.FEDER.) in data 19950519
Al Ministro del lavoro e della previdenza sociale. - Per sapere - premesso che: da circa un decennio si trascina una storia travagliata e vergognosa che riguarda i lavoratori dell'ex CE.TEL. (oggi denominata ceramica del Sannio, via S. Agatella, Telese Terme-BN) in cui l'azienda cambia varie volte denominazione, sempre pero' mantenendo continuita' di gestione e di proprieta' effettiva, in cui vengono effettuate procedure fallimentari scopertamente strumentali e sostanzialmente rivolte a colpire le maestranze, in cui vengono erogati cospicui finanziamenti statali; la fase piu' confusa ed inquietante si verifica nel 1992 quando la CE.TEL. viene dichiarata fallita e nel contempo viene costituita la cooperativa ceramica del Sannio, rinnovando uno schema gia' in precedenza perseguito (v. vicenda CO.CER.) e finalizzato sempre ad ottenere la liberta' di manovra dei licenziamenti nelle assunzioni per assoggettamento clientelare ed in violazione dei piu' elementari diritti dei lavoratori; in questo periodo circa 110 lavoratori hanno usufruito della cassa integrazione straordinaria per fallimento e cioe' 12 mesi piu' 6 mesi in virtu' della prospettiva reale di ripresa produttiva come previsto dalla normativa in vigore; in data 6 agosto 1993 viene stipulato un contratto di affitto dell'azienda alla cooperativa suddetta con il beneplacito del curatore fallimentare; agli inizi di ottobre 1993 circa 110 lavoratori vengono messi in mobilita' e quasi contestualmente si procede a nuove assunzioni, senza tenere in alcun conto i lavoratori in mobilita' e nemmeno quelli che avevano partecipato ai corsi di formazione-lavoro finanziati dalla regione Campania; si tratta, come si puo' notare, di una storia vergognosa che chiama in causa diverse istituzioni che hanno assistito inerti a una strategia fatta di illegalita' ed arroganza nei confronti dei lavoratori; la vicenda risulta ancora piu' sgradevole se si considera il fatto che si verifica in una provincia dove il problema dell'occupazione ha raggiunto livelli di vera e propria emergenza sociale; fra le tante illegalita' connesse basta il richiamo all'articolo 8 della legge sulla mobilita' del 27 luglio 1991 in cui inequivocabilmente si riconosce il diritto alla precedenza nelle assunzioni per i lavoratori messi in mobilita' -: quali iniziative urgenti intenda adottare, ivi comprese rigorose azioni ispettive, affinche' siano accertate tutte le responsabilita' del caso, garantiti i diritti dei 110 lavoratori; se non ritenga utile convocare immediatamente le parti affinche' sia rispettato pienamente l'accordo sottoscritto nel 1993 risanando una situazione insostenibile per i lavoratori. (5-01178)