Documenti ed Atti
XII Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA ORALE 3/00569 presentata da MUZIO ANGELO (RIFONDAZIONE COMUNISTA - PROGRESSISTI) in data 19950519
Al Presidente del Consiglio dei ministri. - Per sapere - premesso che: a sei mesi dall'alluvione del 6-7 novembre scorso la situazione per le imprese colpite appare ancora irta di difficolta'; rispetto alle 10.000 imprese danneggiate e ai circa 2 mila miliardi di danni denunciati, al 15 maggio, per quanto riguarda i finanziamenti agevolati risultano approvate solo 116 pratiche per un totale di 40 miliardi, pur risultando accolte 765 domande per un totale di 12 miliardi e 300 milioni; e' necessario ridefinire gli interventi previsti per il ripristino delle attivita' svolte dalle imprese artigianali, industriali e commerciali, dato che i provvedimenti sinora adottati non hanno consentito la piena ripresa delle attivita' economiche, apparendo troppo complessi e in alcuni casi gravemente penalizzanti -: quali atti si intendano adottare al fine di ottenere: 1) l'immediata emanazione di un provvedimento che permetta l'applicazione dell'aliquota IVA del 4 per cento alle cessioni di beni e alle prestazioni di servizi destinati al ripristino di tutti gli immobili danneggiati prevedendo, se del caso, l'inizio dei lavori entro il corrente anno; 2) la proroga per un anno, a beneficio dei contribuenti alluvionati, del pagamento dei tributi ICI e ICIAP con copertura statale dei conseguenti minori introiti registrati dai comuni prevedendo la facolta' successiva di graduare questi tributi nei confronti dei soggetti alluvionati; 3) l'individuazione dei consorzi e delle cooperative aventi sedi nelle province alluvionate, come soggetti titolati a ricevere e prestare le garanzie integrative, di cui all'articolo 2-bis della legge n. 35 del 1995, a favore delle imprese; 4) l'elevazione del contributo a fondo perduto al 50 per cento del danno subi'to dalle imprese, stabilendo la possibilita' per i proprietari di immobili ed impianti, destinati ad attivita' d'impresa non direttamente esercitata, di servirsi di una procedura alternativa a quella ora prevista (mutuo e contributo tramite affittuario) in considerazione della difficile praticabilita' di quella attualmente indicata. In questo caso il contributo potrebbe essere liquidato direttamente dai comuni a fronte dell'esecuzione dei lavori di ripristino, evitando in tal modo le complicazioni indirettamente legate al regime di affittanza, alla sua durata e al valore del canone d'affitto; 5) la soppressione delle tasse gravanti sui consumi di gas metano utilizzati nel periodo novembre 1994-marzo 1995 riferiti alle utenze ubicate in immobili alluvionati; 6) la proroga dei termini relativi alle domande di concessione di ulteriore contributo (40 per cento) relativo alla ricostruzione o ripristino di immobili e corresponsione dello stesso ai privati a fronte della sola presentazione della perizia giurata o altro documento equivalente e non delle fatture da richiedersi solo al termine del lavoro; 7) l'emanazione di circolari esplicative o altri opportuni provvedimenti da parte del Ministero delle finanze sulle problematiche di natura fiscale tuttora irrisolte quali, ad esempio: la possibilita' per le persone fisiche che hanno un reddito di impresa individuale, per i collaboratori delle imprese familiari, per i soci delle societa' semplici e di persone che sono considerate "grandi alluvionate" ai sensi del 2^ e 3^ comma dell'articolo 6 del decreto-legge n. 646 del 1994 e che non dispongono tempestivamente (e cioe' entro il 30 maggio 1995) dei risultati (redditi o persone) delle imprese anzidette da indicare nel Mod. 740/95 (indipendentemente dal fatto che dette persone fisiche abbiano o meno la residenza anagrafica in uno dei comuni alluvionati) di beneficiare della proroga dei termini di cui al comma 7 dello stesso decreto-legge n. 646 del 1994; la non impossibilita' ai fini fiscali dei contributi a fondo perduto erogati tramite Mediocredito e Artigiancassa; la definitiva conferma che per "ripristino delle scritture contabili" non si deve intendere la completa ricostruzione delle scritture contabili andate distrutte, bensi' la mera riattivazione dei registri contabili su cui annotare le operazioni poste in essere successivamente agli eventi alluvionali; la eliminazione della duplicazione di denunce previste dalla legge 21 gennaio 1995 n. 22, articolo 6, commi 14 e 16-quater, in caso di distruzione delle scritture contabili; la previsione che i termini del "concordato di massa" vengano congruamente prorogati onde consentire anche alle aziende danneggiate di potervi eventualmente aderire; se non si ritenga opportuno, per ragioni di equita', estendere il contributo, per il ripristino degli immobili danneggiati e l'indennizzo per i beni mobili, ai soggetti che non rientrano nelle provvidenze per le abitazioni e per le attivita' d'impresa quali ad esempio enti, associazioni, fondazioni, eccetera, che operano nei settori del volontariato, della cultura, dello sport eccetera, oltre ad attivita' professionali. (3-00569)