Documenti ed Atti
XII Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA IN COMMISSIONE 5/01184 presentata da VIGNERI ADRIANA (PROG.FEDER.) in data 19950522
Al Presidente del Consiglio dei ministri e al Ministro delle poste e delle telecomunicazioni. - Per sapere - premesso che: da alcuni giorni e' ormai in atto la campagna elettorale per i referendum indetti per l'11 giugno p.v.; su detta campagna e' intervenuta in modo determinante la sentenza 161 del 1995 della Corte costituzionale, con la quale si ripristinava, di fatto, la possibilita' di effettuare propaganda sui quesiti referendari anche tramite gli spot; a seguito della sentenza, l'Ufficio del garante ha emanato un regolamento per la disciplina della pubblicita' durante la campagna referendaria, regolamento che le forze politiche e i due contrapposti comitati hanno gia' avuto modo di criticare, seppure per ragioni diametralmente opposte; in particolare, sui referendum concernenti la disciplina del sistema radiotelevisivo, il comitato per il SI e quello per il NO, sono impegnati in una campagna quantomeno anomala, essendo uno dei contendenti anche il maggior potenziale veicolo della trasmissione e della diffusione degli spot pubblicitari; la peculiare condizione del nostro sistema radiotelevisivo, su cui andrebbe ad incidere proprio l'esito dei referendum in questione, ha gia' permesso, e permette tuttora, alle reti del gruppo Fininvest di mandare in onda spot cosiddetti celebrativi del proprio operato, eludendo cosi' i vincoli imposti dalla legislazione, ma incidendo fortemente sulla stessa campagna referendaria; a questa situazione gia' squilibrata a favore di una parte, si aggiunge la diversa disponibilita' di mezzi finanziari dei due comitati contendenti, cosi' che al comitato per il SI sembra essere preclusa gia' in partenza la possibilita' di effettuare una campagna referendaria in condizioni di pari opportunita'; da fonti di stampa si apprende che in ambienti vicini al comitato per il NO si sta prendendo in considerazione l'ipotesi di effettuare propaganda e pubblicita' anche al di fuori, e in violazione, della normativa vigente in materia, considerandola comunque conveniente a fronte delle possibili sanzioni; in particolare, voci raccolte da persone vicine, od appartenenti, al comitato per il NO sostengono la possibilita' che la Fininvest possa fare un uso illegittimo degli stessi mezzi oggetto dei quesiti referendari per propagandare le tesi del comitato per il NO, attraverso appelli e messaggi effettuati da personaggi e conduttori delle stesse reti del gruppo; infine, sempre a quanto riportato dalla stampa, il comitato per il NO starebbe lavorando alla realizzazione di una trasmissione televisiva nonstop da trasmettere nei giorni immediatamente precedenti il voto, violando gravemente le disposizioni legislative in materia; gia' piu' volte le reti Fininvest sono state diffidate, e talvolta colpite con sanzioni pecuniarie, dal garante per il loro comportamento scorretto, ma ciononostante non si ha ancora notizia dell'avvenuto ripristino della legalita' e del pagamento delle sanzioni da parte delle stesse, avendo queste presentato ricorso; le stesse diffide e sanzioni vengono irrorate dal garante in tempi non sufficientemente celeri per un reale ripristino delle condizioni di pari opportunita' durante lo svolgersi delle campagne elettorali o referendarie -: quali rassicurazioni intendano fornire gli interrogati, affinche' la campagna referendaria possa svolgersi secondo modalita' di civile confronto e non di violazione sistematica del diritto da parte di uno degli schieramenti; quali urgenti provvedimenti intendano assumere affinche' il comitato per il NO, e per esso le reti Fininvest non reputino comunque conveniente violare le norme vigenti, nella ben riposta fiducia che eventuali diffide per il ripristino della correttezza, e possibili sanzioni giungerebbero ben oltre i termini della campagna referendaria. (5-01184)