Documenti ed Atti
XII Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA ORALE 3/00571 presentata da MUZIO ANGELO (RIFONDAZIONE COMUNISTA - PROGRESSISTI) in data 19950522
Al Presidente del Consiglio dei ministri e ai Ministri dell'ambiente e dell'interno. - Per sapere - premesso che: e' stato comunicato alla Presidenza della Giunta della regione Liguria il provvedimento di pronuncia di compatibilita' ambientale concernente il progetto di "centro polifunzionale di stoccaggio e trattamento di rifiuti industriali" da realizzarsi nel comune Isola del Cantone (GE) da parte della Societa' RAMOCO S.r.l; in detto parere la commissione per la valutazione dell'impatto ambientale ha osservato, valutato, che le caratteristiche territoriali ed ambientali dell'area fornite dalla RAMOCO sono sufficienti a valutare le possibili ricadute ambientali dell'opera proposta ed invece ha preso solo atto che, sono pervenute osservazioni ai sensi dell'articolo 6 della legge n. 349 del 1986 da Italia Nostra, dal Comitato di Salute Pubblica formato da cittadini di Mereta, Isola del Cantone e della regione Piemonte, nelle quali si considera: la superficie dell'area, circa 13.000 mq e' ritenuta insufficiente; la distanza tra il centro polifunzionale ed il nucleo abitato di Mereta, 250 mt, e' ritenuta insufficiente; l'aumento del traffico prevedibile avra' riflessi negativi sulla popolazione poiche' i collegamenti sono difficoltosi data la tortuosita' dei percorsi ed in particolare per le vie di accesso all'impianto; il territorio adiacente all'impianto e' caratterizzato da valori paesistici rilevanti contrariamente da quanto e' affermato dalla RAMOCO; il Comitato di Salute Pubblica ha espresso perplessita' relativamente all'impianto di ossidazione ad umido con aria, di reflui liquidi e sulle relative garanzie; gli scarichi di reflui liquidi nel sottostante torrente Scrivia interessato a circa 10 km i prelievi di acqua ad uso potabile e nel caso di incidenti si potrebbero verificare versamenti di reflui non trattati nel torrente; e' stata firmata una petizione da 4.000 cittadini, inviata alla regione affinche' non venisse portato a compimento il progetto che la regione Piemonte ha posto; vi siano state raccomandazioni in merito ai problemi di inquinamento che potrebbero sorgere nella vallata sottostante, in particolare per difendere e garantire la tutela delle risorse idriche per l'approvvigionamento potabile di alcuni comuni alessandrini, in particolare per il comune di Novi Ligure sono stati segnalati altri inconvenienti quali: le emissioni gassose caratterizzate da valori elevati di sostanze organiche espresso come carbonio organico totale; le basse portate di magra del torrente Scrivia che mediamente si aggirano sugli 1,8 mc/sec; lo stato di qualita' delle acque del torrente Scrivia, che porta a classificare il corpo idrico in categoria A2 e le acque per poter essere immerse al consumo umano devono essere sottoposte a trattamento fisico e chimico normale seguito da disinfezione; e che gia' nel 1993 la Giunta regionale Ligure non si era pronunciata favorevolmente denunciando: emissioni gassose con concentrazioni di inquinamenti superiori a livelli accettabili; l'aumento dei mezzi che trasportano il personale e gli automezzi adibiti al trasporto dei rifiuti certamente avra' un impatto sulla viabilita', tanto piu' che le strade risultano strette e con passaggi angusti; sono state evidenziate disgreganze circa la potenzialita' del centro polifunzionale proposto e le tipologie impiantistiche adottate rispetto le previsioni del programma di emergenza approvato dal Consiglio regionale con delibera 124 del 14 novembre 1992; si temono in caso di incidente, interruzioni dei collegamenti tra Genova e il retroterra padano intervenendo sulla linea ferroviaria e sull'autostrada Genova-Milano -: se non intenda, dato l'impatto di questo impianto avviare una ulteriore istruttoria per una piu' coerente valutazione dei costi-benefici provenienti da questa decisione; se non si ritenga di consultare la regione Piemonte, l'Amministrazione provinciale di Alessandria ed i comuni dell'asse dello Scrivia per una ulteriore valutazione circa i danni che si verrebbero a determinare in caso di incidente per i territori e le comunita' interessate; quali misure intenda promuovere per verificare, prima dell'insediamento, gli elaborati definitivi del progetto aggiornati secondo le integrazioni e le modifiche prescritte nel provvedimento adottate; se non ritenga necessario informare le amministrazioni locali e le popolazioni dell'alessandrino circa i piani di sicurezza ed il necessario allertamento in caso di incidente; se non ravvisi le necessita' di impedire l'insediamento industriale della RAMOCO S.r.l. considerando che la provincia di Alessandria e' gia' stata colpita mortalmente dall'insediamento dell'ACNA di Cengio - che ha arrecato danni all'ambiente ed alle popolazioni dell'alessandrino. (3-00571)