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Portale storico della Camera dei deputati

Documenti ed Atti

XII Legislatura della repubblica italiana

RISOLUZIONE IN ASSEMBLEA 6/00015 presentata da TREMAGLIA PIERANTONIO MIRKO (ALLEANZA NAZIONALE) in data 19950523

La Camera, premesso che il Consiglio europeo di Corfu' ha invitato le istituzioni dell'Unione europea a redigere una relazione sul funzionamento del trattato dell'Unione europea; in considerazione dell'istituzione di un gruppo di riflessione che dovra' contribuire all'importante preparazione della Conferenza intergovernativa del 1996, che avra' la presidenza italiana e che iniziera' il proprio lavoro nel prossimo giugno per cercare di giungere ad un vero sviluppo istituzionale ed al compimento del processo di unificazione europea; vista la determinazione assunta dal Parlamento europeo e dal Consiglio nell'ambito degli accordi interistituzionali di riesaminare alcune disposizioni dei trattati in occasione della Conferenza intergovernativa; visti i lavori preparatori ed i pareri delle Commissioni del Parlamento europeo; considerando che l'integrazione europea, da sempre ritenuta sinonimo di pace, di stabilita' politica, di armonico sviluppo economico-sociale a beneficio della collettivita', deve oggi confrontarsi con le nuove sfide sorte dalla fine della guerra fredda che nascono dalla mondializzazione dell'economia, dalla rivoluzione informatica e telematica, dalle problematiche ecologico-ambientali, dai problemi occupazionali, dalla crescente importanza della parita' tra uomo e donna e dal nuovo ruolo della famiglia, richiede che l'Unione europea intraprenda iniziative che consentano di: assumere piene responsabilita' per conseguire la pace, il rispetto dei diritti umani, la stabilita' democratica degli Stati del continente europeo e delle regioni adiacenti, con particolare attenzione a quelli dell'Europa centro-orientale e del bacino del Mediterraneo, divenire un polo di sviluppo economico sostenibile e socialmente equilibrato che possa rilanciare l'occupazione nel contesto mondiale e in armonia con una economia ispirata essenzialmente agli stessi princi'pi, incentrare la propria azione contro la disoccupazione e l'emarginazione, garantire ai cittadini il completo esercizio dei loro diritti e delle liberta' contribuendo al consolidamento della sicurezza di ognuno, salvaguardando ed arricchendo nello stesso tempo le identita' culturali nazionali e regionali; appurato che l'Unione europea alla Conferenza intergovernativa del 1996 dovra' affrontare una triplice sfida istituzionale e piu' specificamente: riassorbire un deficit democratico ritenuto ormai inaccettabile da un grande numero di cittadini dell'Unione europea, ridefinire i processi decisionali divenuti complessi, farraginosi e troppo spesso inefficaci, preparare l'Unione europea ad un futuro ampliamento senza rallentare il processo di integrazione o diluire i progressi gia' ottenuti; considerando inoltre che le principali carenze rilevate nel quadro del trattato dell'Unione europea sono: la mancanza di trasparenza e di piena responsabilita' sotto il profilo democratico del Consiglio per quanto riguarda in particolare le decisioni in materia legislativa, l'assenza di una coerente ed efficace azione di politica estera e di sicurezza comune, di giustizia e di gestione degli affari interni; carenze gravi dovute soprattutto al difficile equilibrio tra le ragioni dell'integrazione e quelle di una marcata sensibilita' nazionale, l'esistenza di meccanismi istituzionali concepiti per una Europa a cinque mai opportunamente adeguati e che non possono venire semplicemente trasferiti ad una Unione europea con piu' di venti Stati membri, senza creare realisticamente un rischio di paralisi e di diluizione dell'Unione stessa; considerando che per procedere ad un amplimento dell'Unione occorre apportare una serie di modifiche fondamentali alla struttura dell'Unione e dei trattati europei, dando altresi' risposta ad una esigenza avvertita da piu' parti di un piu' funzionale collegamento fra il Parlamento europeo ed i vari Parlamenti nazionali, respingendo il progetto di una sorta di "Terza Camera" formata da legislatori nazionali, impegna il Governo: a procedere a precisi adattamenti istituzionali e procedurali, adoperandosi: affinche' la sempre piu' necessaria unione tra i popoli dell'Europa che dovra' scaturire dagli incontri per la revisione del trattato si muovano in direzione del mantenimento del patrimonio fin qui acquisito sul cammino dell'integrazione, perche' mai come oggi le vicende del nostro continente passano attraverso il rispetto e la valorizzazione della storia, delle tradizioni, delle peculiarita' delle nazioni, cosi' come attraverso il coordinamento degli interessi economici, sociali, finanziari dei singoli paesi europei. Questo patrimonio ha da sempre offerto la risposta piu' puntuale alle esigenze di unione e collaborazione degli Stati europei in uno scenario mondiale, attraversato da continui impulsi disgregatori, per giungere ad una unione realizzata sulla giustizia, sulla solidarieta', riconoscendo il principio di sussidiarieta' tra i rapporti dell'Unione e degli Stati nazionali nel rispetto dell'equilibrio del mercato; affinche' vengano adeguate e migliorate le procedure ed i meccanismi istituzionali per consentire il funzionamento di una piu' vasta Unione europea procedendo ad una armonizzazione delle proprie funzioni con quelle degli Stati aderenti; a creare i presupposti affinche' l'Unione europea sia percepita dal cittadino come fondamentale sviluppo culturale, sociale ed economico, creando una vera e propria mobilitazione delle coscienze e delle volonta' che attraverso una forte tensione ideale gli faccia ben comprendere che l'Unione deve essere un imprescindibile punto di riferimento; affinche' vengano semplificate tante procedure farraginose e spesso inutili e si giunga, altresi', alla ridefinizione di un nuovo ruolo legislativo del Parlamento europeo per conseguire la necessaria affermazione dell'identita' di difesa europea rafforzando l'azione dellUnione, per quanto riguarda la politica estera e di sicurezza comune, accrescendo il ruolo dell'Europa nel contesto mondiale; a giungere ad un approfondimento, ad una semplificazione e ad un arricchimento dei meccanismi di intervento per ridurre la distanza dei cittadini dalle sedi decisionali, rendendo nel contempo piu' accessibili e trasparenti le azioni comunitarie ed intergovernative, rilanciando nel settore del terzo Pilastro le tematiche degli affari interni e della giustizia. (6-00015)

 
Cronologia
sabato 20 maggio
  • Politica, cultura e società
    La Procura di Milano chiede il rinvio a giudizio per Silvio Berlusconi e per altre venti persone per corruzione.

martedì 30 maggio
  • Parlamento e istituzioni
    Nel quadro di una correzione dei conti pubblici di oltre 80.000 miliardi in tre anni, il Governo annuncia per il 1996 una manovra da 32.500 miliardi.