Documenti ed Atti
XII Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA ORALE 3/00573 presentata da MALVEZZI VALERIO (LEGA NORD) in data 19950523
Al Presidente del Consiglio dei ministri. - Per sapere - premesso che: a sei mesi dall'alluvione la situazione, per le imprese colpite, appare ancora irta di difficolta': se infatti stanno iniziando ad arrivare i contributi a fondo perduto, al 15 maggio risultavano accolte 765 domande per un totale di 12 miliardi e 300 milioni; per quanto riguarda i finanziamenti agevolati, dobbiamo registrare che solo 116 pratiche per 40 miliardi di affidamenti sono state approvate; il tutto a fronte di circa 10 mila imprese danneggiate e di circa 2 mila miliardi di danni denunciati. Emerge la necessita' di ridefinire gli interventi, previsti per il ripristino delle attivita' svolte dalle imprese artigianali, industriali e commerciali, poiche' i provvedimenti finora adottati non hanno consentito la piena ripresa delle attivita' economiche, apparendo troppo complessi e in alcuni casi gravemente penalizzanti; se siano allo studio misure urgenti comprendenti: 1) l'immediata emanazione di un provvedimento che permetta l'applicazione dell'aliquota I.V.A. del 4 per cento alle cessioni di beni ed alle prestazioni di servizi destinati al ripristino di tutti gli immobili danneggiati, prevedendo, se del caso, l'inizio dei lavori entro il corrente anno; 2) la proroga per un anno, a beneficio dei contribuenti alluvionati, del pagamento dei tributi I.C.I. e I.C.I.A.P. con copertura statale dei conseguenti minori introiti, registrati dal comuni, prevedendo la facolta' successiva di graduare questi tributi nei confronti dei soggetti alluvionati; 3) l'individuazione dei consorzi e delle cooperative aventi sedi nelle province alluvionate, come soggetti titolati, a ricevere e prestare le garanzie integrative, di cui all'articolo 2-bis della legge 35/1995, a favore delle imprese; 4) l'elevazione del contributo a fondo perduto al 50 per cento del danno subito dalle imprese, stabilendo la possibilita' per i proprietari di immobili ed impianti, destinati ad attivita' d'impresa non direttamente esercitata, di servirsi di una procedura alternativa a quella ora prevista (mutuo e contributo tramite affittuario) in considerazione della difficile praticabilita' di quella attualmente indicata. In questo caso il contributo potrebbe essere liquidato direttamente dai comuni, a fronte dell'esecuzione dei lavori di ripristino, evitando in tal modo le complicazioni indirettamente legate al regime di affittanza, alla sua durata ed al valore del canone d'affitto; 5) la soppressione delle tasse gravanti sui consumi di gas metano utilizzati nel periodo novembre 1994/marzo 1995, riferiti alle utenze ubicate in immobili alluvionati; 6) la proroga dei termini relativi alle domande di concessione di ulteriore contributo (40 per cento), relativo alla ricostruzione o ripristino di immobili e corresponsione dello stesso ai privati, a fronte della sola presentazione della perizia giurata o altro documento equivalente e non delle fatture da richiedersi solo al termine del lavoro; 7) l'emanazione di circolari esplicative o altri opportuni provvedimenti da parte del Ministero delle finanze sulle problematiche di natura fiscale, tutt'ora irrisolte, quali, ad esempio: la possibilita' per le persone fisiche, che hanno un reddito di impresa individuale, per i collaboratori delle imprese familiari, per i soci delle societa' semplici e di persone che sono considerate "grandi alluvionate" ai sensi del 2^ e 3^ comma dell'articolo 6 del D.L. n. 646/94 e che non dispongono tempestivamente (e cioe' entro il 30 maggio 1995) dei risultati (redditi o perdite) delle imprese anzidette da indicare nel Mod. 740/95 (indipendentemente che dette persone fisiche abbiano o meno la residenza anagrafica in uno dei comuni alluvionati), di beneficiare della proroga dei termini di cui al comma 7 dello stesso D.L. n. 646/94; la definitiva conferma che per "ripristino delle scritture contabili" non si deve intendere la completa ricostruzione delle scritture contabili, andate distrutte, bensi' la mera riattivazione dei registri contabili, su cui annotare le operazioni poste in essere successivamente agli eventi alluvionali; la eliminazione delle duplicazioni di denunce previste dalla legge n. 22 del 21 gennaio 1995, articolo 6, commi 14 e 16-quater, in caso di distruzione delle scritture contabili; la previsione che i termini del "concordato di massa" vengano congruamente prorogati, onde consentire anche alle aziende danneggiate, di potervi eventualmente aderire; 8) estensione del contributo per il ripristino degli immobili danneggiati e l'indennizzo, per i beni mobili, ai soggetti che non rientrano nelle provvidenze per le abitazioni e per le attivita' d'impresa, quali ad esempio Enti, Associazioni, Fondazioni, ecc., che operano nei settori del volontariato, della cultura, dello sport, ecc., oltre alle attivita' professionali; 9) il rispetto degli impegni, recepiti dal Governo, della risoluzione votata all'unanimita' alla Camera dei Deputati il 5 aprile 1995. (3-00573)