Documenti ed Atti
XII Legislatura della repubblica italiana
MOZIONE 1/00125 presentata da ONNIS FRANCESCO (ALLEANZA NAZIONALE) in data 19950523
La Camera, premesso che: in Sardegna sono prigionieri contemporaneamente, sequestrati in diverse zone dell'Isola da bande di pericolosissimi criminali, quattro ostaggi: Giuseppe Vinci, bloccato il 9 dicembre 1994 sulla SS. 131 nei pressi di Macomer; Giuseppe Sircana, sparito il 19 febbraio 1995 a Calangianus; la signora Vanna Licheri Leone, 67 anni, madre di quattro figli, nonna di molti nipoti, malata di cuore, rapita il 14 maggio scorso nella sua azienda agro-pastorale di Abbasanta; il signor Ferruccio Checchi, 60 anni, imprenditore turistico, prelevato dal suo albergo il 18 maggio scorso; che i quattro rapimenti sono stati inframezzati da due tentativi andati fortunosamente a vuoto, uno dei quali commesso ad Oristano, il 5 gennaio 1995, ai danni del notaio Carlo Passino; che mai era accaduto, nella pur travagliata storia dell'ordine pubblico in Sardegna, che la sicurezza dei cittadini venisse messa a repentaglio in termini cosi' allarmanti e di tanta eccezionale gravita'; che la stessa escalation del fenomeno criminale evidenzia, di per se', unitamente alla diversificata ubicazione dei luoghi scelti per la consumazione dei delitti, l'insufficienza dell'azione di prevenzione e di contrasto delle forze dell'ordine, intuitivamente inadeguate, mal distribuite, mal coordinate e mal utilizzate; che tale amara conclusione appare purtroppo rafforzata dal fatto che nessuno degli ostaggi e' stato ad oggi liberato (il signor Giuseppe Vinci e' prigioniero dei suoi rapitori da oltre sei mesi ed il signor Sircana da oltre tre mesi); che non e' ammissibile che lo Stato rinunzi alla sua sovranita' in una Regione non secondaria del territorio nazionale; che la sfida di pochi criminali non puo' essere piu' tollerata e deve essere drasticamente e immediatamente repressa; che e' necessario e indilazionabile produrre il massimo sforzo operativo e investigativo affinche' i quattro cittadini prigionieri vengano subito liberati e restituiti ai loro familiari ed al loro impegno sociale; che e' pure doveroso restituire dignita' allo Stato ed alle Istituzioni rafforzando congruamente la presenza nell'Isola delle forze dell'ordine, le loro capacita' di intelligence e operative e l'efficienza e tempestivita' della loro risposta repressiva spesso presupposto dell'immediata liberazione dell'ostaggio; che gli interventi recentemente assicurati in occasione di solenni vertici in Sardegna degli stati maggiori delle forze di polizia - interventi peraltro realizzati (invio di 35 uomini della pubblica sicurezza, di 50 carabinieri e di altri 100 carabinieri paracadutisti) - non sono certo suscettibili di recuperare il vantaggio improvvidamente concesso alla delinquenza, sempre piu' spavalda e sempre piu' impunita; che l'insufficienza dell'azione di risposta alla criminalita', da tempo percepita in Sardegna, e' stata pubblicamente ammessa sia dalla Procura Distrettuale Antimafia (forte di ben... due Sostituti con i quali dovrebbe fronteggiare quattro sequestri in atto, seguire le indagini relative ai pregressi fatti di sequestro e di tentato sequestro nonche' i dibattimenti in corso contro i presunti autori dei sequestri Kassan e Murgia!) sia dai responsabili locali del Sindacato Unitario di polizia; che la recrudescenza del triste fenomeno dei sequestri di persona ha ormai minato irrimediabilmente ogni possibilita' di ripresa economica della Sardegna; impegna il Governo: a rafforzare immediatamente, in termini congrui e adeguati, la presenza delle forze dell'ordine in Sardegna, potenziandola con reparti specializzati dotati di particolare esperienza e professionalita' sul piano della intelligence e della prevenzione e tali da assicurare, operativamente, una reazione repressiva nei tempi strettamente successivi alla cattura dell'ostaggio; a provvedere alla riapertura, 24 ore su 24, di tutte le stazioni Carabinieri ed alla riattivazione delle caserme a suo tempo edificate in campagna nelle zone cruciali per i sequestri di persona; provvedendo inoltre allo stanziamento nelle zone interne di qualificati contingenti dell'esercito, secondo la positiva esperienza attuata negli anni scorsi in funzione antincendio; a modificare in aumento, disponendo frattanto immediate applicazioni, la pianta organica della Direzione Distrettuale Antimafia della Procura della Repubblica di Cagliari; a disporre, d'intesa con la Regione Autonoma della Sardegna, l'immediata esecutivita' di tutti gli stanziamenti gia' deliberati per interventi pubblici in Sardegna. (1-00125)