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Portale storico della Camera dei deputati

Documenti ed Atti

XII Legislatura della repubblica italiana

MOZIONE 1/00126 presentata da PATARINO CARMINE SANTO (ALLEANZA NAZIONALE) in data 19950523

La Camera, considerato che: nella seduta della X Commissione del 7 marzo 1995 il sottosegretario di Stato Giovanni Zanetti, intervenendo in discussione della risoluzione n. 7-00122 Patarino ed altri: "Incentivi per le aree di sviluppo produttivo Taranto" (9 novembre 1994), dopo una serie di considerazioni sui diversi punti riportati in risoluzione, mostrava grande attenzione nei confronti dei problemi esposti, elencando per alcuni di essi anche proposte di pronto e risolutivo intervento; in quella seduta anche lo stesso Presidente della Commissione, Alessandro Rubino, condivideva lo spirito della "risoluzione"; la situazione socio-economica di Taranto, invece di dare segni - anche appena percettibili - di ripresa, continua a precipitare per una serie di avvenimenti, frutto di dissennate iniziative che, se portate a termine, potrebbero determinare la morte di alcuni comparti che ancora resistono e che, a costo di enormi sacrifici, danno lavoro, seppure in modo precario, a moltissimi addetti (ci si riferisce all'insediamento della "Rinascente" che, ove fosse realizzato condannerebbe alla chiusura tantissime piccole aziende commerciali di Taranto e provincia, con danni irreversibili per tutta la forza lavoro e, in cambio di vantaggi e privilegi al grande monopolio, getterebbe sul lastrico migliaia di lavoratori); altri ed altrettanto gravi problemi si prevedono all'orizzonte dell'economia jonica, perche' quelle recenti iniziative (Privatizzazione ILVA) che si preannunciavano come foriere di soluzioni positive, rischiano, invece, di tradursi in nuovi e piu' pesanti danni per tutta l'area jonica; proprio sulla privatizzazione dell'ILVA e sulle sue conseguenze e' in corso in questi giorni un serrato dibattito nel quale si registrano non poche voci di assoluto dissenso, non solo nel campo imprenditoriale, ma anche da parte di autorevoli personalita' del mondo sindacale, come il segretario generale regionale pugliese della UIL, Aldo Pugliese, che, avanzando interrogativi inquietanti ha definito "decisione non giustificata quella di cedere l'ILVA all'attuale proprietario... un'operazione al buio quella fatta dall'IRI, non fondata sulla certezza che l'offerente potesse onorare l'impegno economico, del quale si sono fatte successivamente garanti alcune banche"; in questi giorni, parallelamente all'ingresso del Gruppo Riva sulla scena tarantina, circolano voci sulla possibile presenza di un altro gruppo originario di Savona che, grazie all'accordo con un raccomandatario marittimo e con qualche dichiarante doganale, starebbe per aprire i propri uffici operativi a Taranto, dove - sempre secondo le voci - godendo di strettissime relazioni con il Gruppo Riva, potrebbe monopolizzare il lavoro marittimo derivante dai traffici ILVA; una tale evenienza creerebbe enormi difficolta' per tutte le aziende gia' operanti nel settore, cancellando di fatto professionalita' che si distinguono nel campo scientifico, sin dalla nascita dello stabilimento siderurgico di Taranto, con conseguenze inimmaginabili sugli equilibri dei livelli occupazionali del comparto che distribuisce, direttamente ed indirettamente, reddito a centinaia di famiglie; per le questioni su esposte, in tutti gli ambiti tarantini si avverte uno stato d'animo caratterizzato da profonda delusione, grande amarezza e viva preoccupazione impegna il Governo ad assumere le piu' opportune e concrete iniziative per: a) impedire l'apertura di altri megacomplessi commerciali che metterebbero completamente fuori gioco tante piccole e medie imprese commerciali che hanno da sempre rappresentato la spina dorsale dell'economia jonica; b) vigilare perche' non si ripeta ancora oltre il preoccupante fenomeno di sfruttamento del territorio da parte di ditte abituate a trasferire altrove ricchezze prodotte a Taranto e provincia, ed ivi lasciando solo gli effetti negativi che da tempo continuano a compromettere l'intero ambiente. (1-00126)

 
Cronologia
sabato 20 maggio
  • Politica, cultura e società
    La Procura di Milano chiede il rinvio a giudizio per Silvio Berlusconi e per altre venti persone per corruzione.

martedì 30 maggio
  • Parlamento e istituzioni
    Nel quadro di una correzione dei conti pubblici di oltre 80.000 miliardi in tre anni, il Governo annuncia per il 1996 una manovra da 32.500 miliardi.