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Portale storico della Camera dei deputati

Documenti ed Atti

XII Legislatura della repubblica italiana

INTERROGAZIONE A RISPOSTA IN COMMISSIONE 5/01201 presentata da MAMMOLA PAOLO (FORZA ITALIA) in data 19950524

Ai Ministri dell'industria, del commercio e dell'artigianato e dei trasporti e della navigazione. - Per sapere - premesso che: la compagnia aerea di bandiera nazionale Alitalia, ritenendo eccessivamente onerose e non proporzionate alla qualita' e quantita' dei servizi resi le tariffe praticate negli scali italiani per i servizi di handling, ha avviato da alcuni mesi una trattativa con le societa' di gestione aeroportuali al fine ottenerne la riduzione; l'invito del vettore alla riduzione delle tariffe e' stato accompagnato dalla minaccia, in caso di mancato intervento, di ricorrere alla autoproduzione che, secondo una propria valutazione, comporterebbe riduzioni di costo nell'ordine del 30-40 per cento rispetto alle tariffe attuali; inspiegabilmente piu' complesse che altrove sembrano le trattative che l'Alitalia sta conducendo con la societa' di gestione dell'Aeroporto di Torino-Caselle, la SAGAT malgrado nello scalo torinese vengano praticate tariffe di listino piu' basse rispetto a quelle degli altri scali dell'Italia del Nord (-6,5 per cento rispetto a Bergamo e Genova, -8,8 per cento rispetto a Venezia, -2,6 per cento rispetto a Bologna e -15,8 per cento rispetto a Milano); in quasi tutti gli aeroporti le societa' di gestione hanno proposto all'Alitalia percentuali pressoche' identiche di riduzione, la definizione di accordi su queste basi comportera' ovviamente il perdurare delle differenze tariffarie e gli scali che praticano oggi prezzi piu' alti continueranno ad essere piu' cari anche nel futuro; l'obiettiva constatazione che lo scalo di Torino Caselle resta comunque lo scalo piu' economico pone interrogativi sui motivi che stanno determinando l'irrigidimento dell'Alitalia e si fa sempre piu' concreto il sospetto che tale atteggiamento dell'Alitalia sia dettato piu' che da valutazioni di ordine tariffario (che del resto sono contestate dalla SAGAT) dalla volonta' politica di ridurre progressivamente il suo impegno su Torino, con conseguente ridimensionamento del ruolo stesso dell'aeroporto di Caselle, disimpegno e ridimensionamento in palese contrasto con il recente potenziamento infrastrutturale dello scalo torinese; la SAGAT, che pure aveva dato il suo incondizionato consenso all'autoproduzione arrivando a studiarne in dettaglio i relativi risvolti economico-organizzativi, ha ampliato la sua disponibilita' a concedere agevolazioni teriffarie chiedendo in contropartita soltanto che l'Alitalia garantisca per i prossimi anni quanto meno i livelli di traffico gia' schedulati e risultante dai sistemi informatici del 1995 -: se vi sia da parte dell'Alitalia una reale concreta volonta' di chiudere la trattativa a condizioni sostenibili dalle due parti ovvero se il vettore intenda attraverso questa palese discriminazione, effettuare a Torino un esperimento giuridico fatto questo che sarebbe paradossale considerato che nello scalo di Caselle essa ha goduto di condizioni economiche di maggior favore; se e quali iniziative il vettore di bandiera abbia pianificato nello scalo piemontese per lo sviluppo del traffico internazionale; quali previsioni si fanno sui tempi e modi di attuazione di una nuova relazione aerea internazionale da parte dell'Alitalia di cui si parla da tempo con un servizio di linea regolare Bologna-Torino-New York con aeromobile B767; quali iniziative, perdurando il disinteresse Alitalia verso lo scalo di Caselle, il Governo al fine di evitare che l'abbandono dell'aeroporto torinese si traduca in una perdita di risorse economiche per la collettivita' intenda assumere rapidamente per agevolare compagnie aeree straniere a scegliere Torino come sede di arrivo o transito per regolari servizi di linea internazionali. (5-01201)

 
Cronologia
sabato 20 maggio
  • Politica, cultura e società
    La Procura di Milano chiede il rinvio a giudizio per Silvio Berlusconi e per altre venti persone per corruzione.

martedì 30 maggio
  • Parlamento e istituzioni
    Nel quadro di una correzione dei conti pubblici di oltre 80.000 miliardi in tre anni, il Governo annuncia per il 1996 una manovra da 32.500 miliardi.