Documenti ed Atti
XII Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA IN COMMISSIONE 5/01207 presentata da CANESI RICCARDO (PROG.FEDER.) in data 19950525
Al Ministro della pubblica istruzione. - Per sapere - premesso che: tra le materie scelte negli esami di maturita' di questo anno negli istituti tecnici commerciali (informatica), per il turismo, negli istituti professionali per i servizi amministrativi e in alcuni istituti tecnici industriali sperimentali, vi e' anche geografia; tuttavia nelle commissioni che sono gia' stata istituite, anziche' il titolare della cattedra di geografia (classe 39 A ex 46), e' stato ovunque nominato l'insegnante di scienze naturali (gia' classe 86); proteste sono gia' in atto in molte citta' tra cui Arezzo, Lucca, Padova, Palermo, Perugia e Vicenza; con questa sostituzione, che dimostra una delle tante contraddizioni insite nel nostro sistema scolastico, si penalizzano innanzitutto i maturandi, che verranno valutati da docenti di disciplina diversa dalla geografia e quindi non specialisti, e si crea ulteriore sgomento nella categoria dei docenti specialisti di geografia che vengono danneggiati nella propria specificita' ed esclusi dal diritto-dovere di far parte di commissioni di maturita' nella propria disciplina; il consiglio naziuonale della pubblica istruzione ha epresso un parere in cui richiama l'esigenza di affidare l'insegnamento della geografia agli abilitati specifici rendendolo autonomo ed un altro in cui dichiara che gli abilitati in geografia possono insegnare anche le scienze della terra; nonostante cio', codesto ministero continua, nella maggior parte delle scuole superiori a formare cattedre multiple in cui la geografia e' affidata ad abitanti in materie letterarie o in scienze naturali (a seconda degli indirizzi scolastici) escludendo gli abilitati in geografia non solo dall'insegnamento delle scienze della terra ma addirittura da cattedre di geografia antropica ed economica; tali atti dimostrano purtroppo, dopo la continua erosione oraria, (se non la cancellazione) dell'insegnamento nei vari indirizzi, la scarsa considerazione in cui viene tenuta in sede ministeriale la geografia, vera scienza interdisciplinare tra le piu' attuali e formative, capace di spiegare le profonde interdipendenze tra fenomeni fisici ed antropici e di "leggere" la realta' spaziale, con i suoi complessi e mutevoli problemi; di tale degradante situazione ne fanno le spese, oltre che migliaia di insegnanti specialisti per nulla valorizzati, soprattutto gli studenti che si trovano di fronte ad un peggioramento dell'offerta culturale e didattica -: se non intenda sollecitamente adottare provvedimenti finalizzati a nominare nelle commissioni di maturita' per la geografia gli insegnanti specialisti riconsiderando le nomine gia' fatte; quali iniziative codesto ministero intenda adottare per far rispettare i pareri del consiglio nazionale della pubblica istruzione affidando quindi l'insegnamento della geografia nelle scuole superiori agli abilitati specifici. (5-01207)