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Documenti ed Atti

XII Legislatura della repubblica italiana

INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/10317 presentata da LAZZARINI GIUSEPPE (FED.LIB.DEM) in data 19950525

Al Presidente del Consiglio dei ministri. - Per sapere - premesso che: la Costituzione italiana si chiude con l'articolo 139, dopo il quale vengono dettate "Norme transitorie"; il termine transitorio e' esattamente il contrario del termine immutabile; l'articolo 13 delle "norme transitorie" riguarda i membri e i discendenti di "Casa Savoia"; questi non possono ricoprire cariche in uffici pubblici ne' cariche elettive ne' votare e viene loro altresi' vietato l'ingresso sul territorio nazionale -: se non ritenga che l'articolo 13 delle "norme transitorie" della Costituzione vada soppresso, permettendo cosi' almeno ai discendenti degli ex reali d'Italia di tornare tranquillamente in un paese libero e democratico quale ancora oggi e' il nostro. (4-10317)

Si risponde per delega della Presidenza del Consiglio dei Ministri. In relazione ai quesiti che formano oggetto dell'interrogazione si ritiene di porre in evidenza che la disposizione XIII e' ricompresa tra quelle che la Costituzione della Repubblica italiana titola come "Disposizioni transitorie e finali". Il contenuto delle norme specifiche e' tale che la XIII e' da ricomprendere nell'ambito delle norme transitorie: di qui l'argomentazione che, in quanto transitoria, la disposizione abbia tempi di durata diversi da ogni altra norma costituzionale destinata ad avere efficacia, comunque, nel tempo. Tuttavia anche la norma transitoria - ove non sia fissato un termine ad quem - rimane in vigore fino ad abrogazione espressa. Per quanto attiene piu' in particolare il merito della disposizione costituzionale e' ben noto che specifiche motivazioni hanno indotto i Costituenti ad approvare una norma che presenta carattere eccezionale, individuale ed ad un tempo derogatoria di princi'pi fondamentali, quale di diritto di elettorato attivo e passivo, di accesso alle cariche pubbliche e di ulteriori liberta' fondamentali, quale di diritto di circolazione e soggiorno. Risulta peraltro dall'esame degli Atti dell'Assemblea Costituente, che l'esclusione del diritto di elettorato attivo fu operata dal Comitato di redazione, senza espressa delibera dell'Assemblea: ma a questo riguardo, come e' noto, molte disposizioni costituzionali furono formulate - o soppresse - indipendentemente da un formale voto assembleare. In relazione alla richiesta rivolta dall'interrogante al Presidente del Consiglio intesa a conoscere se non ritenga che la disposizione XIII meriti di essere soppressa, si' da consentire ai "discendenti" degli ex sovrani di ottenere il reingresso nel Paese, nel richiamare il principio di diritto costituzionale per cui, di regola, una norma e' abrogata da altra successiva, la Presidenza del Consiglio deve sottolineare che l'abrogazione di una norma contenuta nella Costituzione, e quindi anche l'abrogazione di una disposizione transitoria, e' attribuzione esclusiva delle Camere, nei modi e nelle forme contemplate in Costituzione, all'articolo 138. E' noto che sono state presentate numerose proposte di legge costituzionale d'iniziativa parlamentare per l'abrogazione della XIII disposizione transitoria della Costituzione. L'atteggiamento del Governo sara' definito in occasione dell'esame ed eventuale votazione dei testi intesi all'abrogazione della XIII disposizione. Ma e' doveroso ritenere che l'iter delle procedure di revisione venga determinato dagli organi competenti delle Camere. Il Ministro per le riforme istituzionali: Motzo.



 
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  • Politica, cultura e società
    La Procura di Milano chiede il rinvio a giudizio per Silvio Berlusconi e per altre venti persone per corruzione.

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    Nel quadro di una correzione dei conti pubblici di oltre 80.000 miliardi in tre anni, il Governo annuncia per il 1996 una manovra da 32.500 miliardi.