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Portale storico della Camera dei deputati

Documenti ed Atti

XII Legislatura della repubblica italiana

INTERPELLANZA 2/00503 presentata da ROSSO ROBERTO (FORZA ITALIA) in data 19950526

I sottoscritti chiedono di interpellare il Ministro dell'industria, del commercio e dell'artigianato, per sapere - premesso che: con il rifinanziamento di 200 miliardi previsto dalla tabella D della legge finanziaria per il 1996, la somma stanziata per il complesso degli interventi previsti dalla legge n. 317 del 1991, concernente interventi per lo sviluppo delle piccole imprese, ha raggiunto i 2245 miliardi di lire, 1514 dei quali affluiti al fondo rotativo per l'innovazione tecnologica (legge n. 46 del 1982); la legge n. 317 e' da considerarsi tra le piu' complesse ed importanti tra quelle gestite dal Ministero dell'industria negli ultimi anni, sia per la tipologia dell'intervento adottato (in particolare crediti d'imposta), che per l'innovativita' delle procedure di accesso ai benefi'ci previsti, sia anche per la rilevanza che il settore della piccola e media impresa ha nel sistema produttivo nazionale; per l'anno 1995 lo stanziamento recato dal bilancio previsionale dello Stato (tabella n. 14 capitolo 7558) e' pari a 275 miliardi di lire, a fronte dei quali si trovano 128 miliardi di residui passivi; viceversa nello stesso stato di previsione appaiono quasi esaurite le dotazioni finanziarie del fondo per l'innovazione tecnologica (capitoli 7548 e 7551), con solo 25 miliardi di competenza e 28 in cassa; nonostante la legge n. 317 preveda al comma 6 dell'articolo 4 una relazione annuale al Parlamento sullo "sviluppo economico, finanziario e produttivo delle piccole imprese" e, si suppone, sull'attivita' di controllo delle imprese ammesse ai benefi'ci, un'unica relazione e' stata presentata al Parlamento nel 1992, tra l'altro di difficile reperibilita' in quanto non ritenuta di importanza tale da essere inserita nella raccolta ufficiale dei documenti; dai dati piu' recenti in possesso dell'interrogante, risalenti al gennaio 1994 (audizione sottosegretario De Cinque X Commissione del Senato) risulta che: a) le domande per ammodernamento attrezzature ritenute idonee sono oltre 10.000 con un onere di 727 miliardi a fronte di uno stanziamento di 1.002 miliardi; b) le agevolazioni per acquisto di servizi reali e per spese di ricerca (articoli 7, 10 e 12 della legge n. 317) non ancora operative al gennaio hanno subi'to uno storno degli stanziamenti 300 miliardi su 531 iniziali, a favore delle attivita' di cui al punto precedente; c) nessuna operativita' hanno le parti della legge concernenti i consorzi di servizi, l'albo delle societa' finanziarie per l'innovazione, le societa' consortili miste, i consorzi di garanzia collettiva e la creazione dei distretti industriali regionali; con una certa malizia l'interrogante osserva che nessuna delle societa' finanziarie in possesso dei requisiti si e' iscritta all'albo per l'innovazione e lo sviluppo, pur essendo lo stesso operativo dall'8 aprile 1993, come dire che le societa' finanziarie, anche se avvantaggiate dalla legge n. 317 si guardano bene dal partecipare al capitale di rischio delle piccole e medie imprese; da ultimo nelle note sulle leggi pluriennali di spesa allegate alla relazione previsionale e programmatica per il 1995, presentata il 30 settembre 1994 si ripete quanto riferito a gennaio 1994 (stanziamenti pari a 1002 miliardi) e si dichiarano prive di copertura finanziaria circa 3500 domande con un onere di 350 miliardi -: se non intenda doverosamente presentare al Parlamento una relazione sui risultati e lo stato di attuazione della legge n. 317 del 1991; per quali motivi lo stanziamento 1995 del capitolo 7558 tabella 14, inizialmente (disegno di legge) previsto di 100 miliardi e successivamente incrementato di 200 miliardi con la legge finanziaria 1995 non rechi ora iscritta la somma di 300 miliardi invece dei 275 riportati a pagina 637 della legge n. 726 del 1994 di approvazione del bilancio di previsione dello Stato per il 1995 (in definitiva si richiedono chiarimenti sullo storno operato con la prima nota di variazione del bilancio); le reali disponibilita' attuali finanziarie della legge, suddivise per tipologia di intervento, poiche' a fronte di 2245 miliardi stanziati si dichiarano scoperte domande per 350 miliardi dopo una spesa di "soli" 1002 miliardi; se il Ministro non ritenga necessario comunicare tempestivamente agli aventi diritto informazioni sull'ammissione ai contributi e sui tempi di erogazione, ribadendo che il trascurare questi adempimenti e' quanto di piu' disincentivante si possa realizzare per le piccole e medie imprese, zona di frontiera e fonte delle nostre fortune; se non intenda stornare i fondi previsti dall'articolo 9 della legge n. 317 a favore delle societa' finanziarie verso gli altri impieghi previsti dalla legge medesima, rimasti privi di fondi; per quali motivi, a distanza di oltre 3 anni (erano previsti 60 giorni) non sia stato ancora emanato il decreto applicativo del comma 1 dell'articolo 7 della medesima legge, relativo ai crediti d'imposta per l'acquisizione di servizi reali; la situazione delle domande relative alle richieste di finanziamento per la ricerca inoltrate dal febbraio 1995 ed in particolare perche' il ministero non abbia ancora pubblicato gli elenchi delle imprese aventi diritto, elenchi che dovevano venire pubblicati ogni 15 giorni. (2-00503)

 
Cronologia
sabato 20 maggio
  • Politica, cultura e società
    La Procura di Milano chiede il rinvio a giudizio per Silvio Berlusconi e per altre venti persone per corruzione.

martedì 30 maggio
  • Parlamento e istituzioni
    Nel quadro di una correzione dei conti pubblici di oltre 80.000 miliardi in tre anni, il Governo annuncia per il 1996 una manovra da 32.500 miliardi.