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Portale storico della Camera dei deputati

Documenti ed Atti

XII Legislatura della repubblica italiana

RISOLUZIONE IN COMMISSIONE 7/00325 presentata da FORMENTI FRANCESCO (LEGA NORD) in data 19950530

La VIII Commissione, premesso che: in data 27 maggio sulla Gazzetta Ufficiale e' stata pubblicata la delibera CIPE del 13 marzo 1995, per effetto della quale i canoni di locazione per gli alloggi di edilizia residenziale pubblica subiranno notevoli aumenti e di fatto verra' abolito il canone sociale; tale questione tocca direttamente circa un milione di famiglie assegnatarie di alloggi di edilizia residenziale pubblica e in un quadro di grave crisi economica nonche' occupazionale, aggravera' la situazione degli stessi; in questo modo viene frenato il ruolo e la funzione dell'edilizia residenziale pubblica che ha tra i suoi obiettivi quello di rispondere ai bisogni delle famiglie piu' deboli; la delibera del CIPE del 13 marzo 1995 propone linee direttamente opposte a quelle inserite nella legge quadro per l'edilizia pubblica che la VIII Commissione ambiente-lavori della Camera ha recentemente approvato; la delibera in questo scavalca anche le prerogative proprie delle regioni salvaguardate dal dettato costituzionale; la notizia della pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale della citata delibera ha suscitato allarme e sconcerto tra gli assegnatari degli alloggi di edilizia residenziale pubblica; impegna il Governo a non emanare alcun decreto attuativo della delibera CIPE del 13 marzo 1995 in materia di determinazione dei canoni di locazione per gli alloggi di edilizia residenziale pubblica, in attesa dell'approvazione della legge quadro sull'edilizia residenziale pubblica e la riforma degli IACP. (7-00325)

 
Cronologia
sabato 20 maggio
  • Politica, cultura e società
    La Procura di Milano chiede il rinvio a giudizio per Silvio Berlusconi e per altre venti persone per corruzione.

martedì 30 maggio
  • Parlamento e istituzioni
    Nel quadro di una correzione dei conti pubblici di oltre 80.000 miliardi in tre anni, il Governo annuncia per il 1996 una manovra da 32.500 miliardi.

domenica 11 giugno
  • Politica, cultura e società
    Si svolgono 12 referendum e il 58% degli aventi diritto si reca alle urne. Gli elettori respingono i quesiti relativi al divieto delle concentrazioni televisive, all'interruzione pubblicitaria durante la proiezione dei film e alla restrizione della raccolta pubblicitaria a due canali nazionali. Gli elettori respingono anche la richiesta di abolire il doppio turno nell'elezione dei sindaci di comuni con più di 15.000 abitanti. Viene invece approvato il quesito sulla privatizzazione della RAI e la richiesta di abrogazione della legge che disponeva la trattenuta automatica d'iscrizione al sindacato sullo stipendio