Documenti ed Atti
XII Legislatura della repubblica italiana
INTERPELLANZA 2/00506 presentata da VALENSISE RAFFAELE (ALLEANZA NAZIONALE) in data 19950530
I sottoscritti chiedono di interpellare il Ministro dell'industria, del commercio e dell'artigianato, per conoscere - premesso che: nel 1972 la GEPI SpA e' intervenuta a Cetraro (Cosenza) in occasione della crisi della societa' Tessile Donato Faini ed ha gestito l'azienda insieme al Gruppo Andreae fino al 1977, quando il socio privato e' uscito dalla societa'; in successione di tempo la GEPI SpA ha gestito direttamente, in Cetraro la Tessile Cetraro SpA, con 127 lavoratori, la Conca e la LMC con 70 lavoratori, essendo la Tessile impegnata nel settore della maglieria per conto di committenti esterni, mentre la Conca e la LMC lavoravano per conto terzi nel settore confezioni di maglieria, essendo state costituite dette due societa' per avviare il risanamento e il rilancio delle attivita' produttive, e impiegando nelle stesse una parte dei lavoratori della Tessile Cetraro SpA; dal 17 aprile 1993 la GEPI ha iniziato procedure di messa in liquidazione delle due societa' e, contemporaneamente, di messa in mobilita'-licenziamenti per le lavoratrici attualmente in forza; alla Tessile Cetraro SpA sono occupati circa 50 lavoratori, mentre i rimanenti sono in cassa integrazione dal maggio 1991, con prospettive, da parte GEPI, di messa in liquidazione della societa' e di avvio della procedura di messa in mobilita'-licenziamento per tutti i lavoratori -: quali siano gli intendimenti e gli orientamenti del Governo nei confronti della GEPI SpA, che da decenni non ha coinvolto nelle attivita' produttive avviate in Cetraro forze economiche e produttive dell'area privata, affidabili e in grado di utilizzare e valorizzare le capacita' delle maestranze secondo l'andamento dei mercati, nazionali ed esteri, attraverso la valorizzazione della qualita' dei prodotti, in relazione a visioni dinamiche della gestione delle strutture produttive, sinora mortificate nella loro potenzialita' da indirizzi meramente assistenziali e burocratici, con i risultati negativi che hanno condizionato e condizionano crescita e sviluppo possibili, a Cetraro, come in altri settori e zone della stessa Calabria. (2-00506)