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Portale storico della Camera dei deputati

Documenti ed Atti

XII Legislatura della repubblica italiana

INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/10448 presentata da VIDO GIORGIO (MISTO) in data 19950530

Al Ministro dei lavori pubblici. - Per sapere - premesso che: l'articolo 36 del nuovo codice della strada obbliga i comuni con popolazione superiore ai 30 mila abitanti di dotarsi di un piano urbano del traffico secondo le direttive emanate dal Ministro dei lavori pubblici in concerto con il Ministro dell'ambiente e il Ministro per i problemi delle aree urbane; sinora tali direttive non sono state emanate; parecchie regioni tra cui la regione Veneto (DGR n. 3111 del 6 luglio 1993) ha individuato i comuni interessati; e' previsto dall'articolo 36, comma 8 l'albo degli esperti in materia di piani di traffico istituito presso il Ministero dei lavori pubblici; tale albo non e' stato sinora istituito; molti tra i comuni individuati dalla regione Veneto hanno incaricato professionisti per la redazione dei Piani urbani del traffico; una associazione di professionisti denominata AIIT - Associazione italiana per l'ingegneria del traffico e dei trasporti con sede in Roma, piazza dei Re di Roma, 71, 00182 Roma - propone a tutte le amministrazioni i propri soci quali esperti nel settore richiedendo ad ogni iscritto che ottiene l'incarico professionale un contributo pari al 5 per cento dell'importo dell'incarico (articolo 16 comma 2 del regolamento dell'AIIT approvato dall'assemblea dei soci del 13 maggio 1992 a Viareggio) -: se gli studi commissionati dai singoli comuni siano da considerarsi dei PUT in assenza di qualsiasi normativa e nel caso affermativo quale sia stato l'organo di controllo che li ha qualificati tali; se la dicitura PUT (Piano urbano del traffico) riportata nelle delibere comunali di incarico e di spesa sia legittima; se in caso contrario, codesto Ministero intenda emanare una apposita circolare onde evitare ai comuni illecite voci di spesa; se si ritenga opportuno emanare una apposita circolare onde evitare che le singole amministrazioni comunali siano tratte in inganno da singoli privati o da associazioni quali l'AIIT che, equivocando sulla mancata istituzione dell'albo degli esperti dei piani del traffico, propongono i propri associati quali esperti nel settore richiedendo tra l'altro agli stessi una percentuale sui lavori. (4-10448)

In riferimento alla interrogazione in oggetto indicata, sulla base di quanto comunicato dall'Ispettorato Generale per la Circolazione e la Sicurezza Stradale, si riferisce che le direttive sui Piani urbani del traffico (PUT) sono state pubblicate sul supplemento ordinario n. 77 - G.U. n. 146 del 24.6.95. Questo comporta che dovra' essere istituito prossimamente un albo degli esperti gia' previsto dall'articolo 36 comma del Nuovo Codice della strada. Per quanto concerne la elaborazione dei PUT questa e' stata resa obbligatoria dall'articolo 36 del Nuovo Codice della Strada, ma una sua disciplina era stata gia' fissata dalla Circolare n. 2575 dell'8/8/86 emanata da questo Ministero. Detta circolare, pubblicata sul Supplemento Ordinario n. 87 della Gazzetta Ufficiale n. 211 dell'11/9/86, riguardava la "Disciplina della circolazione stradale nelle zone urbane ad elevata congestione del traffico veicolare Piani urbani del traffico". Pertanto, ne consegue che gli studi gia' commissionati dai comuni sono da considerare legittimi. Si fa altresi' presente, comunque, che l'ipotesi di P.U.T., redatti dai comuni nelle more dell'emanazione delle direttive richieste dall'articolo 36, e' stata prevista dalle direttive medesime a condizione che sia rispettata la previgente Circolare 2575. Per cio' che concerne il quesito inerente l'Associazione italiana per l'ingegneria del traffico, trattandosi di un Organismo privato, questa Amministrazione non e' in grado di dare informazioni sui criteri gestionali che presiedono all'attivita' dello stesso. Il Ministro dei lavori pubblici: Baratta.



 
Cronologia
sabato 20 maggio
  • Politica, cultura e società
    La Procura di Milano chiede il rinvio a giudizio per Silvio Berlusconi e per altre venti persone per corruzione.

martedì 30 maggio
  • Parlamento e istituzioni
    Nel quadro di una correzione dei conti pubblici di oltre 80.000 miliardi in tre anni, il Governo annuncia per il 1996 una manovra da 32.500 miliardi.

domenica 11 giugno
  • Politica, cultura e società
    Si svolgono 12 referendum e il 58% degli aventi diritto si reca alle urne. Gli elettori respingono i quesiti relativi al divieto delle concentrazioni televisive, all'interruzione pubblicitaria durante la proiezione dei film e alla restrizione della raccolta pubblicitaria a due canali nazionali. Gli elettori respingono anche la richiesta di abolire il doppio turno nell'elezione dei sindaci di comuni con più di 15.000 abitanti. Viene invece approvato il quesito sulla privatizzazione della RAI e la richiesta di abrogazione della legge che disponeva la trattenuta automatica d'iscrizione al sindacato sullo stipendio