Documenti ed Atti
XII Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA IN COMMISSIONE 5/01225 presentata da MATACENA AMEDEO GENNARO RANIERO (FORZA ITALIA) in data 19950530
Al Presidente del Consiglio dei ministri e al Ministro della difesa. - Per sapere - premesso: che nel 1981 lo Stato Maggiore dell'Esercito, nell'ambito del nuovo modello di difesa, ha avviato un nuovo assetto ordinativo e funzionale dell'organizzazione distrettuale basata su distretti militari con funzioni complete e distretti militari con funzioni ridotte; che, in questo nuovo assetto, il distretto militare di Reggio Calabria rientro' tra i trentadue distretti con "funzioni ridotte"; che, di conseguenza, come primo passo di riordino la funzione reclutamento e' stata trasferita da Reggio Calabria a Catanzaro, il cui distretto possiede, ora, il rango di "regionale"; che anche l'ufficio leva, dopo l'entrata in vigore della legge 31 gennaio 1992, n. 64, e' stato trasferito a Catanzaro; che il Ministero della difesa nei "Provvedimenti ordinativi pianificati per il 1994" ha previsto la soppressione dei trentadue distretti con funzioni ridotte, tra cui quelli di Reggio Calabria e Cosenza; che la soppressione del distretto militare di Reggio Calabria e' stata differita al 31 dicembre 1995; che in assenza di un Ente dell'Esercito, permanentemente dislocato nel territorio, la provincia di Reggio Calabria sara' unificata con quella di Catanzaro per quanto attiene agli affari presidiari, compreso l'aspetto sanitario; che a Catanzaro, oltre al direttore militare regionale, vi ha sede l'unico ospedale militare della Calabria; che Cosenza pur dovendo registrare la soppressione del distretto militare, annovera, in atto, il Comando operativo territorio (COT) ed un reggimento Bersaglieri; nella convinzione che, anche nella provincia di Reggio Calabria, per molteplici motivi i quali vanno dal soddisfacimento delle richieste dei giovani che, per particolari condizioni, chiedono di fare il servizio militare vicino casa, al mantenimento del posto di lavoro ai trenta impiegati reggini, sia necessaria la presenza, perlomeno, di una unita' operativa -: se non si ritenga opportuno, nella logica di un'equa distribuzione territoriale delle unita' militari presenti in Calabria portare a Reggio Calabria il Comando operativo territoriale (COT); se, in subordine, ove quanto sopra ipotizzato non fosse possibile, non si ritenga opportuno istituire anche a Reggio Calabria un Comando militare provinciale (Comando presidio) sufficientemente "robusto". (5-01225)