Documenti ed Atti
XII Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA ORALE 3/00579 presentata da SIGONA ATTILIO (FORZA ITALIA) in data 19950530
Al Presidente del Consiglio dei ministri e al Ministro dell'interno. - Per sapere - premesso che: il giorno 11 giugno 1995 si terranno le consultazioni referendarie che prevedono, tra l'altro, tre quesiti riguardanti la regolamentazione di alcuni aspetti del sistema radiotelevisivo; relativamente a tali quesiti e' stato costituito un comitato per il NO che ha diritto ad essere rappresentato negli spazi cartellonistico-pubblicitari approntati presso i diversi comuni; il sindaco di Catania ha escluso il citato comitato dall'accesso a tali spazi, motivando tale decisione con un presunto ritardo nella presentazione dell'apposita richiesta da parte degli interessati; la richiesta di cui sopra e' stata spedita a mezzo di raccomandata con avviso di ricevimento cinque giorni prima del termine di scadenza, e sarebbe stata ricevuta il giorno dopo la scadenza alle ore 8,00 del mattino; l'esclusione del comitato per il NO ai referendum radiotelevisivi dagli spazi cartellonistico-pubblicitari del comune di Catania rappresenta un grave handicap per una parita' di trattamento delle diverse posizioni; il sindaco di Catania e' firmatario dell'appello per il SI ai referendum televisivi e che l'amministrazione comunale e' nota per alcune lacune nelle attivita' di protocollo, tant'e' che in passato, con analoghe motivazioni, ha permesso il saccheggio del proprio territorio, consentendo la realizzazione di una discutibile opera fieristica sulla quale la magistratura ha avviato un procedimento penale; normalmente negli atti ufficiali fa fede il timbro di partenza e non quello di arrivo, che puo' essere dipendente da cause diverse non prevedibili e non imputabili al mittente; la medesima richiesta, inviata in pari data ai sindaci dei diversi comuni della provincia di Catania (Randazzo, S. Giovanni La Punta, Acicastello, Trecastagni, Vizzini, Mazzarrone, Scordia, eccetera), e' regolarmente pervenuta in tempo a tutti i destinatari, tranne al solo comune capoluogo -: come mai non si sia tenuto conto della data di partenza della richiesta del comitato per il NO, attestata dal timbro postale, piuttosto che di quella di arrivo, attestata dal protocollo del comune di Catania; se siano svolte correttamente le operazioni attraverso le quali il comune di Catania provvede al ritiro ed al protocollo della corrispondenza, soprattutto se urgente; se non ritenga quantomeno incomprensibile che l'unica raccomandata pervenuta in ritardo sia proprio quella diretta al comune capoluogo di provincia, dove tra l'altro e' sita la sede dello smistamento della corrispondenza dell'intero compartimento postale; quali atti intenda adottare per accertare eventuali responsabilita' e lesioni del diritto alla pari opportunita' nell'informazione referendaria, anche al fine di ripristinare, in tempo utile, la legalita'. (3-00579)