Documenti ed Atti
XII Legislatura della repubblica italiana
MOZIONE 1/00130 presentata da PISANU GIUSEPPE (FORZA ITALIA) in data 19950530
La Camera, premesso: che la drammatica recrudescenza dei sequestri di persona in Sardegna ha determinato vivissimo allarme tra le popolazioni locali e, in particolare, tra i piccoli e medi imprenditori gia' oppressi da altri condizionamenti storico-ambientali e da una perdurante crisi economica; che le dimensioni e le caratteristiche del fenomeno (160 sequestri negli ultimi 30 anni, con 30 ostaggi assassinati) configurano ormai una forma stabile e specifica di delinquenza ad organizzazione variabile, nelle cui azioni delittuose si integrano perfettamente capacita' organizzative proprie della cultura urbana e pratiche di antica tradizione agro-pastorale; che il rapido susseguirsi, dal sequestro Vinci ad oggi, di ben quattro sequestri tutti andati regolarmente a segno, denota anche una caduta d'attenzione ed una generale sottovalutazione del tragico fenomeno; che le misure di rafforzamento recentemente adottate non sembrano sufficienti a garantire ne' il controllo degli ambienti urbani e rurali dove matura il sequestro di persona, ne' l'accurato rastrellamento degli impervi territori dove sono presumibilmente tenuti gli ostaggi; che lo Stato non puo' non acquisire piena conoscenza del fenomeno e fronteggiarlo con misure adeguate di repressione e prevenzione, impegna il Governo: ad intensificare le misure poste in essere recentemente, raccordando meglio le iniziative delle Forze dell'ordine con quelle delle Procure piu' direttamente interessate al fenomeno che gia' in altre circostanze hanno saputo mettere a frutto la loro specifica conoscenza dell'ambiente locale; a disporre la riapertura di tutte le stazioni dei Carabinieri per l'intero arco della giornata ed a riattivare le caserme rurali a suo tempo edificate nelle zone piu' sensibili; a ripetere ed ampliare le esercitazioni militari che, come quelle denominate "Forza Paris", ebbero grande successo in termini di ricaduta sull'ordine pubblico e di consenso sociale; a potenziare e rendere continuativa l'attivita' di intelligence sia in ordine alla repressione sia in ordine alla prevenzione del fenomeno, provvedendola di adeguate risorse umane e finanziarie; a riconsiderare la specificita' del sequestro di persona nel piu' vasto contesto della lotta alla criminalita' organizzata, ricollegando in questa ottica l'opera delle diverse procure ed utilizzando al meglio i magistrati che hanno fatto esperienza sul campo; a sostenere, anche indipendentemente dai ritardi della regione Sardegna, la lotta piu' decisa alla disoccupazione giovanile dalle cui file disperate sembrano provenire le nuove leve della delinquenza urbana ed agro-pastorale che si sono saldate nel sequestro di persona. (1-00130)