Documenti ed Atti
XII Legislatura della repubblica italiana
RISOLUZIONE IN COMMISSIONE 7/00326 presentata da BRUNETTI MARIO (RIFONDAZIONE COMUNISTA - PROGRESSISTI) in data 19950530
La III Commissione, considerato che: l'offensiva dell'esercito federale del Messico del 9 febbraio 1995, contro le comunita' indigene della Selva Lacandona, nel territorio controllato dall'EZLN (Esercito Zapatista di Liberazione Nazionale) dello stato del Chiapas ha provocato pesanti conseguenze sulla popolazione civile e sullo stesso processo di pace; secondo fonti autorevoli quali la diocesi di San Cristobal de las Casas, il centro dei diritti umani San Bartolomeo de las Casas, i giuristi e gli intellettuali della "Mission Civil di Informacion", la stampa indipendente ed internazionale, la delegazione di parlamentari stranieri compresi alcuni italiani l'effetto dell'intervento dei militari nei confronti delle comunita' indigene ha provocato: a) la fuga delle comunita' indigene nella montagna e l'abbandono dei villaggi; b) la distruzione dei villaggi stessi in particolare delle modeste infrastrutture sanitarie e scolastiche; c) il sequestro da parte dei ganaderos (grandi allevatori) del bestiame comunitario; d) il saccheggio da parte di bande legate al grande latifondo delle riserve di mais e di caffe'; e) la distruzione a colpi di machete delle piantagioni di banano e caffe'; f) la distruzione degli impianti idrici e l'inquinamento delle fonti; g) l'impossibilita' per le comunita' indigene di provvedere alla semina dei campi entro il marzo '95; si denunciano inoltre: a) casi di decine di desaparecidos, persone prelevate dall'esercito e non piu' ritrovate; b) centinaia di arresti arbitrari, compresi esponenti della Conai, la Commissione d'Intermediazione presieduta da don Samuel Ruiz; c) decine di aborti provocati dalla vita di stenti che le donne in gravidanza hanno dovuto affrontare sulla montagna; d) diversi bambini morti per freddo ed inedia durante il periodo di permanenza sulla montagna; e) casi di violenza sessuale nei confronti delle donne indigene; f) casi di tortura e violenza gratuita da parte dell'esercito; il sostanziale fallimento del tentativo di trasformare un problema politico e sociale (la poverta' diffusa in Chiapas, i diritti elementari negati agli indios) in problema militare ha portato il governo messicano a riprendere le trattative ed il dialogo con l'EZLN; Valutando positivamente: a) la decisione della dirigenza dell'EZLN di non trasformare il conflitto sociale del Chiapas in un bagno di sangue rifiutando lo scontro armato con l'esercito federale e ritirando i propri uomini sulla montagna; b) la decisione del Parlamento del Messico di varare una legge "per il dialogo e la pace" che riconosce dignita' politica all'EZLN e sancisce il ricorso alle trattative come strada maestra per pervenire ad una pace con giustizia; la propria solidarieta' nei confronti di don Samuel Ruiz, della sua instancabile opera di mediatore tra le parti, di voce della speranza e della sofferenza della povera gente del Chiapas; impegna il Governo: a sollevare la questione del Chiakas e dei diritti delle comunita' indigene negli organismi internazionali al fine di varare una risoluzione che chieda: a) la smilitarizzazione della selva Lacandona; b) la liberazione dei prigionieri politici; c) l'invio nelle zone della crisi di osservatori internazionali dell'Onu, dell'Osa e della Ue; d) la nomina di un mediatore internazionale da affiancare a quello del governo messicano e a monsignor Samuel Ruiz; a chiedere al Commissario Ue agli aiuti umanitari l'invio di aiuti alle comunita' indigene che si sono viste distruggere villaggi, ambulatori, scuole, pregiudicati i raccolti e che dunque rischiano lo sterminio per fame nei prossimi mesi invernali; a varare un piano di cooperazione allo sviluppo con le zone del Chiapas piu' depresse in accordo anche con la confederazione delle Ong messicane raccolte a San Cristobal de Las Casas nel coordinamento Compaz. (7-00326)