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Portale storico della Camera dei deputati

Documenti ed Atti

XII Legislatura della repubblica italiana

INTERPELLANZA 2/00507 presentata da UGOLINI DENIS (I DEMOCRATICI) in data 19950531

I sottoscritti chiedono di interpellare il Presidente del Consiglio dei Ministri e il Ministro degli affari esteri, per sapere - premesso che: in seguito a raid aerei della Nato contro postazioni strategiche serbo-bosniache, la risposta delle milizie capitanate da Karadzic e Mladic non si e' fatta attendere; essa ha provocato in poche ore decine di vittime tra la popolazione civile bosniaca, danni materiali ingenti, la cattura di oltre 300 osservatori dell'Onu, barbaramente usati come scudi contro nuovi bombardamenti e costretti a condannare in mondovisione le azioni della Nato; il conflitto nella ex Jugoslavia rischia di trasformarsi, come hanno scritto autorevoli commentatori, in un "Vietnam europeo in salsa irachena" rischiando di coinvolgere l'intera comunita' internazionale in uno scontro che rischia di incrinare i nuovi equilibri europei del dopo '89 e di cacciare l'intera diplomazia internazionale in una via senza uscita -: quali iniziative il Governo italiano abbia attivato o stia attivando al fine di favorire la ripresa delle trattative tra le parti in conflitto; se abbia gia' attivato o intenda attivare, a tutti i livelli, europei e internazionali, canali diplomatici volti a disinnescare la tensione, a liberare gli ostaggi dell'Onu, a rafforzare l'impegno internazionale per una pacificia soluzione della crisi bosniaca; se vi sia l'intenzione di rafforzare la presenza degli osservatori italiani in Bosnia e se il Governo intenda appoggiare le richieste della Francia per un serio ripensamento della missione, volto a rafforzare i poteri dei comandi territoriali dell'Onu e della Nato impegnati nell'ex Jugoslavia. (2-00507)





 
Cronologia
martedì 30 maggio
  • Parlamento e istituzioni
    Nel quadro di una correzione dei conti pubblici di oltre 80.000 miliardi in tre anni, il Governo annuncia per il 1996 una manovra da 32.500 miliardi.

domenica 11 giugno
  • Politica, cultura e società
    Si svolgono 12 referendum e il 58% degli aventi diritto si reca alle urne. Gli elettori respingono i quesiti relativi al divieto delle concentrazioni televisive, all'interruzione pubblicitaria durante la proiezione dei film e alla restrizione della raccolta pubblicitaria a due canali nazionali. Gli elettori respingono anche la richiesta di abolire il doppio turno nell'elezione dei sindaci di comuni con più di 15.000 abitanti. Viene invece approvato il quesito sulla privatizzazione della RAI e la richiesta di abrogazione della legge che disponeva la trattenuta automatica d'iscrizione al sindacato sullo stipendio