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Portale storico della Camera dei deputati

Documenti ed Atti

XII Legislatura della repubblica italiana

INTERROGAZIONE A RISPOSTA ORALE 3/00582 presentata da MENEGON MAURIZIO (MISTO) in data 19950531

Al Ministro degli affari esteri. - Per sapere - premesso che: le milizie serbo-bosniache (Forze della Repubblica Serba) hanno costantemente rifiutato di rispettare le "zone sicure" decretate dall'Onu, e di allontanare definitivamente le armi pesanti ad almeno venti chilometri dal centro di Sarajevo; esse, dopo essersi impadronite di pezzi d'artiglieria custoditi dai caschi blu, sono persino giunte a catturare centinaia di soldati ed osservatori delle Nazioni Unite, in aperta sfida alla comunita' internazionale; le autorita' di Pale persistono nel rifiuto del piano di pace per la Bosnia-Erzegovina proposto dal Gruppo di Contatto - gia' accettato da croato-bosniaci il 49 per cento della superficie della Repubblica, e si propongono addirittura di ampliare ulteriormente le proprie conquiste, indicando come prossimo obiettivo la valle della Neretva; i segnali degli ultimi giorni accreditano, con il prevalere dei "falchi" a Knin, una volonta' di fusione dei territori controllati dai serbi in Croazia con quelli sotto controllo serbo-bosniaco, con un conseguente aumento del rischio di vedere la Bosnia e la Croazia precipitare insieme in un unico disastroso scenario bellico; il ritiro dei contingenti Onu preluderebbe in queste condizioni ad un conflitto totale della durata e dall'estensione imprevedibile, che trasformerebbe l'Adriatico in un mare di guerra; la tragedia jugoslava, che vede l'impegno di caschi blu provenienti da vari paesi della Ue, costituisce un banco di prova severo e fondamentale per lo sviluppo di una vera Politica Estera e Sicurezza Comune europea -: quali siano attualmente le iniziative della diplomazia italiana per ottenere che Belgrado riconosca la Bosnia-Erzegovina e la Croazia, isolando in maniera inequivoca i responsabili dei serbo-bosniaci e dei serbi in Croazia; quale sia la posizione del Governo italiano in merito alla permanenza dei contingenti Onu in Bosnia-Erzegovina e in Croazia, ed alla natura del loro mandato; quale sia la posizione del Governo italiano in merito a una soluzione complessiva della tragedia ex-jugoslava, segnatamente per quanto riguarda il futuro della Repubblica di Bosnia-Erzegovina, della Repubblica di Croazia e della regione del Kosovo; quali iniziative stia assumendo il Governo perche' si raggiunga una posizione univoca a questo riguardo all'interno della Ue e per influire sulle decisioni dei partner comunitari facenti parte del Gruppo di Contatto. (3-00582)





 
Cronologia
martedì 30 maggio
  • Parlamento e istituzioni
    Nel quadro di una correzione dei conti pubblici di oltre 80.000 miliardi in tre anni, il Governo annuncia per il 1996 una manovra da 32.500 miliardi.

domenica 11 giugno
  • Politica, cultura e società
    Si svolgono 12 referendum e il 58% degli aventi diritto si reca alle urne. Gli elettori respingono i quesiti relativi al divieto delle concentrazioni televisive, all'interruzione pubblicitaria durante la proiezione dei film e alla restrizione della raccolta pubblicitaria a due canali nazionali. Gli elettori respingono anche la richiesta di abolire il doppio turno nell'elezione dei sindaci di comuni con più di 15.000 abitanti. Viene invece approvato il quesito sulla privatizzazione della RAI e la richiesta di abrogazione della legge che disponeva la trattenuta automatica d'iscrizione al sindacato sullo stipendio