Documenti ed Atti
XII Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA IN COMMISSIONE 5/01234 presentata da FIORI PUBLIO (ALLEANZA NAZIONALE) in data 19950531
Al Ministro dei trasporti e della navigazione. - Per sapere - premesso che: l'articolo 14 dell'atto di concessione ferrovie dello Stato del 26 novembre 1993, anche ai sensi del Regolamento CEE n. 1893 del 20 giugno 1991 e della direttiva CEE n. 440 del 29 luglio 1991, stabilisce che condizioni del servizio ferroviario, orari e prezzi delle prestazioni che le ferrovie dello Stato forniscono allo Stato vanno regolate con "contratti di servizio pubblico" aventi durata triennale e annualmente soggetti ad eventuale revisione in dipendenza delle disposizioni contenute nelle leggi finanziarie e di bilancio; l'articolo 15 del suddetto atto di concessione, anche ai sensi e per gli effetti dell'articolo 11 della legge 7 agosto 1990, n. 241, ed in coerenza alla normativa comunitaria recata dalla direttiva CEE n. 440 del 29 luglio 1991, stabilisce che i piani di intervento delle ferrovie dello Stato e le eventuali contribuzioni dello Stato ad esse relative vanno regolati da appositi "contratti di programma", oggetto di periodiche revisioni; secondo quanto disposto dalla legge 14 luglio 1993, n. 238, il Ministro dei trasporti e della navigazione e' tenuto a trasmettere al Parlamento, per l'espressione del parere favorevole da parte delle Commissioni permanenti competenti per materia, prima della stipulazione con le ferrovie dello Stato SpA, i contratti di programma, i contratti di servizio e i relativi eventuali aggiornamenti, corredati del parere, ove previsto, del comitato interministeriale per la programmazione economica, ai sensi dell'articolo 2, comma 1, lettera m) della legge 4 giugno 1991, n. 186; risulta da lungo tempo predisposto dalla ferrovie dello Stato SpA e dal ministero dei trasporti e della navigazione il "contratto di programma 1994-2000" sul quale il comitato interministeriale per la programmazione economica ha espresso parere favorevole, ai sensi della legge 4 giugno 1991, n. 186, in data 12 gennaio 1995; e' stato ugualmente da lungo tempo predisposto dalle ferrovie dello Stato SpA e dal Ministro dei trasporti e della navigazione, il "contratto di servizio pubblico" 1994-1996 destinato a regolare nel triennio in corso, secondo quanto dispone l'articolo 14 della convenzione del 26 novembre 1993, le condizioni e le prestazioni del servizio delle ferrovie dello Stato; perche' il "contratto di programma 1994-2000" e il "contratto di servizio pubblico 1994-1996" ta Stato e ferrovie dello Stato non siano stati portati, come espressamente richiede la legge 14 luglio 1993, n. 238, all'esame delle commissioni parlamentari competenti per materia; se questo ritardo non provochi un pericoloso stato di incertezza nella realizzazione dei programmi di investimento delle ferrovie della Stato SpA e della TAV SpA; come siano stati regolati, nell'anno in corso, in assenza della formalizzazione del "contratto di servizio pubblico", i rapporti di prestazione e di servizio tra ferrovie dello Stato SpA e Stato; se non sia doveroso procedere senza ulteriore ritardo alla trasmissione alle commissioni parlamentari competenti del contratto di programma approvato dal CIPE e del contratto di servizio pubblico contestualmente predisposto, perche' il Parlamento possa pronunciarsi al riguardo -: se il Ministro dei trasporti e della navigazione si sia sottratto all'osservanza della legge 14 luglio 1993, n. 238, che pone il termine perentorio di 60 giorni per la presentazione del contratto di programma alla commissione trasporti e come intenda giustificare tale grave omissione dei suoi doveri d'ufficio che sta portando al blocco degli investimenti nelle infrastrutture ferroviarie specie con riguardo al Mezzogiorno verso il quale, dopo tanti anni di silenzio, il Governo Berlusconi aveva stanziato importanti somme. (5-01234)