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Portale storico della Camera dei deputati

Documenti ed Atti

XII Legislatura della repubblica italiana

INTERPELLANZA 2/00521 presentata da APREA VALENTINA (FORZA ITALIA) in data 19950531

Il sottoscritto chiede di interpellare il Ministro delle poste e delle telecomunicazioni, per sapere - premesso che: nei giorni 28 e 29 marzo il Comitato di Redazione della RAI di Milano, ha proclamato uno sciopero "audio e video" dei giornalisti e dei telecineoperatori giornalisti della locale sede; il 28 marzo non hanno aderito allo sciopero 14 giornalisti su 49 presenti, e il giorno 29 non hanno aderito 16 giornalisti su 47 presenti; nelle due edizioni del TG3 nazionale delle ore 12 non sono stati trasmessi neppure i servizi filmati o collegamenti provenienti dalle altre sedi RAI che solitamente coprono almeno la meta' del telegiornale; lo sciopero riguardava solo i giornalisti della RAI di Milano; lo sciopero delle prestazioni "audio e video" pur comportando soltanto la trattenuta del 26 per cento di 1/26 della retribuzione mensile, di fatto ha determinato gli effetti di uno sciopero normale senza pero' penalizzare gli scioperanti con la trattenuta del 100 per cento di 1/26 della retribuzione mensile; ad accezione del TGR ore 14 del 28 marzo (con soli due servizi filmati) tutte la altre edizioni regionali (TGR ore 14, TGR ore 19.30, TGR ore 22.45, TGR ec. ore 12.15), sono stati trasmessi solo con un breve notiziario letto dal conduttore autorizzato dal Comitato di Redazione -: se consideri legittimo il comportamento dei responsabili della redazione milanese e redazione nazionale del TG3. L'interpellante ravvisa in quanto avvenuto le caratteristiche di una vera e propria "serrata" che ha comportato l'interruzione arbitraria di pubblico servizio. (2-00521)

 
Cronologia
martedì 30 maggio
  • Parlamento e istituzioni
    Nel quadro di una correzione dei conti pubblici di oltre 80.000 miliardi in tre anni, il Governo annuncia per il 1996 una manovra da 32.500 miliardi.

domenica 11 giugno
  • Politica, cultura e società
    Si svolgono 12 referendum e il 58% degli aventi diritto si reca alle urne. Gli elettori respingono i quesiti relativi al divieto delle concentrazioni televisive, all'interruzione pubblicitaria durante la proiezione dei film e alla restrizione della raccolta pubblicitaria a due canali nazionali. Gli elettori respingono anche la richiesta di abolire il doppio turno nell'elezione dei sindaci di comuni con più di 15.000 abitanti. Viene invece approvato il quesito sulla privatizzazione della RAI e la richiesta di abrogazione della legge che disponeva la trattenuta automatica d'iscrizione al sindacato sullo stipendio