Vai al sito parlamento.it Vai al sito camera.it

Portale storico della Camera dei deputati

Documenti ed Atti

XII Legislatura della repubblica italiana

INTERROGAZIONE A RISPOSTA IN COMMISSIONE 5/01240 presentata da ALOISIO FRANCESCO (PROG.FEDER.) in data 19950531

Ai Ministri delle poste e delle telecomunicazioni e dei trasporti. - Per sapere - premesso che: dal 28 maggio 1995 sono stati depostalizzati i treni, compresi quelli scortati dalla Polpost, sulla tratta L'Aquila/Sulmona e viceversa, e L'Aquila/Terni e viceversa; in sostituzione verra' attuato il trasporto su gomma utilizzando percio' dei furgoni; il Ministero delle poste e telecomunicazioni si e' trovato di fronte alla scelta di dover sopprimere il centro operativo postale di Pescara in quanto non raggiungerebbe livelli di lavoro adeguati alle nuove strategie dell'ente. Pur di evitare tale soppressione e' stato deciso, pertanto, di dirottare tutta la posta in arrivo da fuori regione a Pescara, mentre attualmente quella che riguarda la zona dell'Aquila arriva a L'Aquila; in questo modo, una lettera che arriva ad esempio da Milano viene mandata a Pescara, dove viene selezionata a seconda del luogo in indirizzo. Se la zona di competenza e' L'Aquila sara' quindi inviata li' per essere portata dai furgoni negli uffici postali per la distribuzione; in tal modo il centro operativo postale dell'Aquila, costato 35 miliardi di lire circa, viene tagliato completamente fuori rendendo di fatto improduttivo tale investimento in termini di denaro investito, tecnologie, risorse umane, tanto da giustificare ampiamente le preoccupazioni del personale anche per il futuro occupazionale; le Ferrovie dello Stato si troveranno cosi' a tagliare gran parte del personale addetto alla stazione del capoluogo ed a quelle che si trovano sulla linea. Nel giro di un paio di settimane, le varie stazioni periferiche come Paganiga, Fagnano e Beffi resteranno cosi' deserte. E' stato peraltro introdotto un sistema di informatizzazione sulla linea che passa per L'Aquila, con un progetto costato oltre 40 miliardi e tra breve saranno solo una ventina i dipendenti che resteranno e piu' in generale saranno una sessantina le unita' che potrebbero essere tagliate; in questo modo oltre a perdere nuovi posti di lavoro, sara' mortificata anche la stessa qualita' del servizio postale per tutti i cittadini oltre che un servizio di fondamentale importanza per il capoluogo; contravvenendo il sano principio amministrativo di un giusto proficuo rapporto costo/beneficio -: quale sia la ratio dei provvedimenti presi; in che modo intendano attivarsi per affrontare la situazione sopra descritta, per razionalizzare e migliorare la distribuzione della posta senza compromettere l'attivita' e i servizi interni salvaguardando anche il livello occupazionale. (5-01240)

 
Cronologia
martedì 30 maggio
  • Parlamento e istituzioni
    Nel quadro di una correzione dei conti pubblici di oltre 80.000 miliardi in tre anni, il Governo annuncia per il 1996 una manovra da 32.500 miliardi.

domenica 11 giugno
  • Politica, cultura e società
    Si svolgono 12 referendum e il 58% degli aventi diritto si reca alle urne. Gli elettori respingono i quesiti relativi al divieto delle concentrazioni televisive, all'interruzione pubblicitaria durante la proiezione dei film e alla restrizione della raccolta pubblicitaria a due canali nazionali. Gli elettori respingono anche la richiesta di abolire il doppio turno nell'elezione dei sindaci di comuni con più di 15.000 abitanti. Viene invece approvato il quesito sulla privatizzazione della RAI e la richiesta di abrogazione della legge che disponeva la trattenuta automatica d'iscrizione al sindacato sullo stipendio