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Portale storico della Camera dei deputati

Documenti ed Atti

XII Legislatura della repubblica italiana

INTERROGAZIONE A RISPOSTA ORALE 3/00583 presentata da MALAN LUCIO (FED.LIB.DEM) in data 19950531

Al Ministro della pubblica istruzione. - Per sapere - premesso che: i giornali del 31 maggio riportano che un bambino romano ebreo frequentante la scuola materna statale "Franceschi" sarebbe stato sottoposto dall'insegnante Liliana Seminara ad una serie di imposizioni, quali l'obbligo di recitare preghiere, farsi il segno della croce e altri atti tipici della confessione cattolica cristiana, e si sarebbe visto vietare di recitare lo Shema' Israel, mentre i compagni dicevano il Padre Nostro; addirittura sarebbe stato invitato ad iscriversi ad una scuola ebraica "perche' l'Italia e' un paese cattolico"; emerge altresi' dai giornali che il problema sarebbe stato risolto facendo cambiare sezione al bambino, e solo dopo reiterate proteste dei genitori; il presidente della comunita' ebraica di Roma, Claudio Fano, che ha denunciato pubblicamente la vicenda, ha affermato che quello descritto "non e' un caso isolato, ci sono moltre altre segnalazioni del genere"; appare dagli organi di informazione che i genitori del bambino discriminato sono persone particolarmente avvertite in materia di diritti delle minoranze e molto attente alle vicende educative del figlio, circostanze che non sussistono in migliaia di altri casi; da queste osservazioni sembra verosimile che molti altri casi del genere si verifichino ogni giorno senza che vengano resi noti -: se quanto riportato dalla stampa corrisponda al vero; in caso positivo, come valuti il comportamento dell'insegnante, e soprattutto quello dei suoi superiori che si sarebbero limitati a cambiare di sezione il bambino, causandogli peraltro un certo disagio, senza intervenire con decisione sull'insegnante; quali provvedimenti intenda prendere sia rispetto al caso specifico, sia in ordine ad un generale rispetto dei diritti delle minoranze. (3-00583)

 
Cronologia
martedì 30 maggio
  • Parlamento e istituzioni
    Nel quadro di una correzione dei conti pubblici di oltre 80.000 miliardi in tre anni, il Governo annuncia per il 1996 una manovra da 32.500 miliardi.

domenica 11 giugno
  • Politica, cultura e società
    Si svolgono 12 referendum e il 58% degli aventi diritto si reca alle urne. Gli elettori respingono i quesiti relativi al divieto delle concentrazioni televisive, all'interruzione pubblicitaria durante la proiezione dei film e alla restrizione della raccolta pubblicitaria a due canali nazionali. Gli elettori respingono anche la richiesta di abolire il doppio turno nell'elezione dei sindaci di comuni con più di 15.000 abitanti. Viene invece approvato il quesito sulla privatizzazione della RAI e la richiesta di abrogazione della legge che disponeva la trattenuta automatica d'iscrizione al sindacato sullo stipendio