Documenti ed Atti
XII Legislatura della repubblica italiana
INTERPELLANZA 2/00522 presentata da PAOLONE BENITO (ALLEANZA NAZIONALE) in data 19950601
Il sottoscritto chiede di interpellare il Ministro della pubblica istruzione, per sapere - premesso che: l'organizzazione sindacale CIPUR (Coordinamento intersedi professori universitari di ruolo) ha inteso manifestare il proprio dissenso nei confronti del disegno di legge n. 1625 dal titolo "Concorsi per l'accesso alla docenza universitaria" del Ministro Salvini, giudicato inappropriato a risolvere l'annoso problema dei concorsi universitari e invece tendente alla conservazione dei meccanismi di cooptazione spesso clientelare, che una parte non minoritaria del mondo accademico gia' da tempo rifiuta; tale dissenso ha trovato il suo piu' incisivo momento nella proclamazione dello stato di agitazione dei docenti universitari consistente in: a) astensione dalla partecipazione agli organi di governo accademici (eccezion fatta per i Consigli di amministrazione ed i Senati accademici integrati) dal 10 maggio al 10 giugno; b) sospensione della attivita' didattica nei giorni 16, 17 e 18 maggio; c) sospensione degli appelli straordinari di esame dal 10 maggio al 15 settembre; il Ministro dell'universita' e ricerca scientifica e tecnologica ha informato della questione la Presidenza del Consiglio, dipartimento della funzione pubblica, ufficio delle relazioni sindacali, che diffondeva a sua volta la nota n. 13734/95/249 dell'8 maggio, indirizzata al Ministro dell'universita' e ricerca scientifica e tecnologica, alle Universita', al Ministro dell'interno, ai Prefetti e alla Commissione di Garanzia ex articolo 12 legge 146/1990; nella suddetta nota, ritenendo di ravvisare nella attuazione dei punti b) e c) sopra citati gli estremi di una "interruzione di servizi pubblici essenziali", si richiamava l'attenzione dei destinatari alla necessita' di imporre ai promotori dell'iniziativa ed ai partecipanti il rispetto della normativa relativa (legge 146 del 1990), minacciando sanzioni connesse a responsabilita' "civile, penale, amministrativa e contabile", anche in relazione alla mancata indicazione della data esatta di inizio e fine dell'astensione dal lavoro, che non consentirebbe ai soggetti interessati di pubblicizzare (ex articolo 6 legge 146 del 1990) le iniziative in oggetto -: se, nel diffondere la suddetta nota, abbia valutato il fatto che lo sciopero non riguarda ne' gli appelli ordinari di esame previsti come obbligatori dall'ordinamento universitario nella sessione estiva, ne' gli esami di laurea, ne' attivita' di tipo assistenziale (per esempio presso i Policlinici o gli Istituti medici), che potrebbero configurarsi come "servizi pubblici essenziali"; se, sulla base di quanto sopra, non sia evidente come alle iniziative del CIPUR debba essere attribuito un significato meramente simbolico di manifestazione di opposizione al disegno di legge Salvini, con conseguenze assolutamente irrilevanti sul normale svolgimento delle attivita' didattiche negli Atenei; quali valutazioni o quali informazioni lo abbiano indotto a coinvolgere l'interessamento del Ministero dell'interno e dei Prefetti sullo stato di agitazione dei docenti universitari, che non appare di alcuna rilevanza per quanto riguarda la difesa dell'ordine pubblico; se non ritenga che la diffusione della citata nota possa essere intesa come un atto di intimidazione antisindacale, volto alla difesa di un disegno di legge che, ignorando le istanze di rinnovamento provenienti da larga parte del mondo universitario per la definizione di regole certe nei meccanismi di accesso alla docenza e di progressione di carriera, sembra invece voler proporre aggiustamenti marginali che nei fatti mantengono e rafforzano l'attuale sistema concorsuale, spesso causa di ingiustizie e di fenomeni di malcostume sempre piu' frequentemente sottoposti all'attenzione della magistratura; se sia al corrente che lo svolgimento delle lezioni e delle esercitazioni viene autonomamente definito, e talvolta modificato nel corso dell'anno, dai singoli docenti, i quali, sulla base della innegabile specificita' del servizio didattico universitario, hanno il solo obbligo contrattuale di prestare tale servizio per un numero minimo fissato di ore annue e, nell'ambito della liberta' di insegnamento garantita dalla Costituzione, si assumono la responsabilita' della organizzazione temporale oltreche' strutturale del corso di insegnamento a loro affidato; se sia al corrente che, in quanto straordinari, gli appelli aggiuntivi ai due prescritti dall'ordinamento universitario per la sessione estiva non possono essere stati datati preventivamente e conseguentemente risulta incomprensibile come si possa richiedere al CIPUR (o forse ai singoli docenti) che ne comunichi la data di soppressione, a seguito dello stato di agitazione. (2-00522)