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Portale storico della Camera dei deputati

Documenti ed Atti

XII Legislatura della repubblica italiana

INTERROGAZIONE A RISPOSTA IN COMMISSIONE 5/01248 presentata da MICHIELON MAURO (LEGA NORD) in data 19950601

Al Ministro delle poste e delle telecomunicazioni. - Per sapere - premesso che: in data 31 marzo 1995 e' stato sottoscritto un verbale di intesa tra l'EPI e le organizzazioni sindacali presso il Ministero del lavoro al fine di poter assumere ben 5000 dipendenti al Nord con contratto di formazione lavoro; nello stesso accordo si e' previsto di riservare una parte dei posti sia a chi aveva svolto gia' periodi di lavoro presso l'Ente che rispetto ai dipendenti a cui l'EPI ha revocato anticipatamente la convenzione con le agenzie di recapito espressi e telegrammi; presso la filiale dell'EPI di Treviso hanno preso servizio a partire dal 23 maggio 1995, per tre mesi, quattro portalettere provenienti dalle agenzie sopraccitate (3 di Napolio ed uno di Catania) in attesa che agli stessi venga perfezionato, l'eventuale contratto di formazione professionale; altresi' si fa notare come il dipendente proveniente da Catania il primo giorno di lavoro (29 maggio 1995) non si e' presentato all'ufficio postale assegnato, e cioe' a quello di San Zenone adducendo motivi di salute -: quanti siano i dipendenti delle agenzie a cui L'EPI ha revocato anticipatamente la convenzione e quanti di questi godranno del contratto di formazione lavoro; come saranno distribuiti i dipendenti di cui al punto 1) nel territorio nazionale (suddivisi regione per regione) e con quali mansioni; come sia possibile che ai quattro dipendenti sia stato procurato tempestivamente un motomezzo dell'Ente quando vi sono portalettere locali che da lungo tempo sono in graduatoria per poter avere lo stesso motomezzo; per quali motivi non si renda possibile all'EPI il procedere tempestivamente all'assunzione dei 5000 dipendenti al nord con il contratto di formazione lavoro. (5-01248)

 
Cronologia
martedì 30 maggio
  • Parlamento e istituzioni
    Nel quadro di una correzione dei conti pubblici di oltre 80.000 miliardi in tre anni, il Governo annuncia per il 1996 una manovra da 32.500 miliardi.

domenica 11 giugno
  • Politica, cultura e società
    Si svolgono 12 referendum e il 58% degli aventi diritto si reca alle urne. Gli elettori respingono i quesiti relativi al divieto delle concentrazioni televisive, all'interruzione pubblicitaria durante la proiezione dei film e alla restrizione della raccolta pubblicitaria a due canali nazionali. Gli elettori respingono anche la richiesta di abolire il doppio turno nell'elezione dei sindaci di comuni con più di 15.000 abitanti. Viene invece approvato il quesito sulla privatizzazione della RAI e la richiesta di abrogazione della legge che disponeva la trattenuta automatica d'iscrizione al sindacato sullo stipendio