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Portale storico della Camera dei deputati

Documenti ed Atti

XII Legislatura della repubblica italiana

INTERROGAZIONE A RISPOSTA ORALE 3/00589 presentata da LAZZARINI GIUSEPPE (FED.LIB.DEM) in data 19950601

Al Ministro di grazia e giustizia. - Per sapere - premesso: che i quotidiani del 31 maggio 1995 hanno pubblicato con risalto la notizia della richiesta di rinvio a giudizio del signor Giorgio Mendella per il fallimento della Societa' Ifim; che dagli articoli pubblicati si evince che il pubblico ministero Riccardo Targetti avrebbe nella sua richiesta elencato tra i beneficiari delle somme distratte dal Mendella ai piccoli risparmiatori l'onorevole Tina Lagostena Bassi e la candidatura Cristina Rossi; che, in particolare, il dottor Targetti avrebbe fatto riferimento al finanziamento delle campagne elettorali delle due candidature da parte del signor Mendella; che se tale finanziamento fosse effettivamente avvenuto si dovrebbe ipotizzare un'ipotesi di reato per violazione alla legge n. 515 del 1993; che nessun procedimento penale risulta aperto nei confronti dell'onorevole Lagostena Bassi -: se non intenda disporre accertamenti ispettivi per verificare se da parte del pubblico ministero Riccardo Targetti vi sia stata una omissione che ha leso i diritti di difesa dell'onorevole Lagostena Bassi ovvero in mancanza di indizi di reato, per quale motivo una cosi' grave e diffamatoria affermazione sia stata inserita all'interno di una requisitoria relativa ad un procedimento a carico del signor Giorgio Mendella, procedimento al quale e' totalmente estranea l'onorevole Lagostena Bassi; se il Ministro di grazia e giustizia non ritiene di dover approfondire in via ispettiva il comportamento del pubblico ministero Riccardo Targetti, il quale sia nell'una che nell'altra ipotesi ha comunque tenuto un comportamento lesivo dei diritti di una cittadina. (3-00589)

 
Cronologia
martedì 30 maggio
  • Parlamento e istituzioni
    Nel quadro di una correzione dei conti pubblici di oltre 80.000 miliardi in tre anni, il Governo annuncia per il 1996 una manovra da 32.500 miliardi.

domenica 11 giugno
  • Politica, cultura e società
    Si svolgono 12 referendum e il 58% degli aventi diritto si reca alle urne. Gli elettori respingono i quesiti relativi al divieto delle concentrazioni televisive, all'interruzione pubblicitaria durante la proiezione dei film e alla restrizione della raccolta pubblicitaria a due canali nazionali. Gli elettori respingono anche la richiesta di abolire il doppio turno nell'elezione dei sindaci di comuni con più di 15.000 abitanti. Viene invece approvato il quesito sulla privatizzazione della RAI e la richiesta di abrogazione della legge che disponeva la trattenuta automatica d'iscrizione al sindacato sullo stipendio