Documenti ed Atti
XII Legislatura della repubblica italiana
INTERPELLANZA 2/00533 presentata da ROSSI LUIGI (LEGA NORD) in data 19950612
Il sottoscritto chiede di interpellare il Presidente del Consiglio dei ministri, per sapere - premesso che: tutti i gruppi politici e la stessa opinione pubblica sollecitano l'avvento rapido del federalismo per il passaggio dalla 1^ alla 2^ Repubblica italiana; diventa sempre piu' determinante - in questo quadro - l'avvio concreto di una soluzione globale del "problema meridionale"; finora permane (come purtroppo e' confermato dalle cifre statistiche) un dislivello addirittura spettacolare tra la situazione del nord e quella del sud; tale dislivello nuoce profondamente al ruolo del nostro Paese, non solo sul piano interno ma piu' ancora sul piano europeo e internazionale; tutto conferma come la effettiva adozione del federalismo rappresenti l'unico metodo costituzionale fruibile per risolvere una volta per sempre il "problema meridionale"; i programmi della "Lega" sollecitanti una rapida riforma costituzionale federalista, non hanno bisogno di ulteriore conferma; i vari tentativi di risolvere il "problema meridionale" sono stati finora solo espedienti strumentali a vantaggio esclusivo di politici disonesti, di una "nomenklatura" parassita e lobbistica, e piu' ancora hanno rappresentato un consistente incentivo all'aumento della criminalita' organizzata; dato questo clima avvelenato e corrotto dall'assistenzialismo clientelare, dal "voto di scambio", dalla omerta' politico-mafiosa ha inciso profondamente sul mancato sviluppo naturale del Mezzogiorno, come ribadiscono i rilievi statistici pluriennali, in tutti i settori (scolastico, tecnico, industriale, agricolo ecc.); l'interrogante considera necessario che: si dia inizio in questa legislatura (in attesa che, come richiesto dalla "Lega" attraverso una nuova "Assemblea costituente", l'Italia si trasformi in una Repubblica federale) ad iniziative preparatorie dei programmi di base, perche' l'inserimento del sud, nel circuito federale, si possa realizzare nei tempi piu' rapidi possibili; si debba considerare il perserverante totale fallimento dei programmi intesi ad avviare la soluzione del problema del "Mezzogiorno" (a cominciare dalla "cassa per il mezzogiorno" e quindi elencando la sequenza negativa e perversa dei molteplici Enti inventati dalla "partitocrazia" per scopi esclusivamente "clientelari"); si debba constatare il continuo gravissimo danno per tutto il Paese e per la finanza pubblica provocato, a spese del contribuente italiano, dalla "nomenklatura" e dalle varie "lobbies" partitiche, oltreche' dai grandi interessi privati per lo sfruttamento selvaggio del "Mezzogiorno"; si solleciti una immediata revisione delle cause che perpetuano la perseveranza secolare e passiva del "problema meridionale", utilizzando come strumento una specialissima "authority"; tale "authority" composta da esperti specializzati, debba esercitare (con il compito esclusivo e determinante) un severo riscontro generale nel sud, per la elaborazione di un quadro complessivo delle singole situazioni regionali nel "Mezzogiorno" espunto dalle segnalazioni delle regioni stesse per agevolarne la soluzione dei problemi immanenti ed il loro piu' rapido inserimento nel futuro circuito federale; tale "authority" debba avere esclusivamente compiti di analisi, di controllo, di segnalazione, per cui si esclude nel modo piu' esplicito l'assegnazione di fondi per provvedere a finanziamenti di qualunque genere; per meglio chiarire gli scopi di tale "authority" essa dovra' procedere solo alla rilevazione delle effettive situazioni regionali nel Meridione, delle loro richieste non artefatte per enucleare e risolvere gradualmente i problemi, spesso secolari, che impediscono il naturale sviluppo delle immense risorse sommerse del "Mezzogiorno"; in tal modo l'intervento dell'"authority" dovra' trasmettere in "tempi brevi" al Governo i risultati della sua indagine a tappeto per contribuire alla promozione sostanziale dell'adeguamento progressivo delle regioni meridionali ai livelli delle regioni piu' progredite nell'ambito nazionale; in particolare l'"authority" dovra' provvedere ad inserire - nel suo quadro complessivo di rilevamento - le deficienze riscontrate e controllate dai suoi esperti nel blocco delle regioni meridionali, dovra' indicare secondo il giudizio dei suoi esperti le soluzioni adeguate; dovra' sopratutto sollecitare il compito dei "controllori" per accelerare i tempi della realizzazione dei programmi adeguati allo scopo di risolvere una volta per sempre il "problema del Mezzogiorno"; in questo modo costruita la contiguita' osmotica (essenziale nel federalismo) tra le regioni depresse, esse diventano automaticamente cellule del sistema, e ovviamente nell'ambito del sistema stesso sara' operante, controllate le reali carenze ambientali, il principio della "sussidiarieta'"; tale proposta pertanto esclude nel modo piu' drastico il ricorso ad una seconda edizione della "Cassa per il Mezzogiorno", ma deve restare solo ed esclusivamente un organo di osservazione, di rilevazione e di controllo, per accelerare appunto l'assetto delle funzioni regionali nell'ambito di uno Stato federalista. Funzioni finora nettamente eluse e strumentalizzate dalla "partitocrazia" nelle passate legislature e dai Governi succedutisi finora -: quali iniziative di competenza il Governo ritenga di assumere in relazione alle tematiche sopra indicate. (2-00533)